Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

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Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

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martedì, 08 luglio 2008

Capitolo VI – Fare L’Amore

Capitolo VI – Fare L’Amore ( di Leo10 e PrincipeRomano )

( Avverto del contenuto Erotico, bambini andate a giocare coi DragonBalls, bambine andate a fare le trecce alle bambole, e se vi fermate a leggere, poi non giocate a fare il dottore e l'ammalata ).

 

Voglio concludere questa trilogia di racconti lunghi, parlandovi della penetrazione. Infatti solo ieri, mi sono accorto, per caso di aver iniziato parlando della masturbazione, atto anche quasi infantile, ma innocente, e raccontando poi del rapporto orale, un desiderio di baci più profondi, di amare il corpo e il seme dell’altro. In effetti così è stato anche il mio viaggio nel sesso, che è sfociato nell’atto vero e proprio solo intorno ai 20 anni.

 

Ciò era dovuto solo ed esclusivamente al mio desiderio di far l’amore davvero la prima volta, solo con una donna che avrei amato. Dimostrazione non per vantarmi, ma la difesa del mio lignaggio acquisito è d’obbligo, che oltre a non aver mai avuto rapporti sessuali con uomini o le transessuali (a questo a periodi ho pensato…), la mia esplorazione del sesso è stata sempre in anticipo rispetto a molti miei coetanei, fin dalle scuole elementari.

 

Non racconterò della mia prima volta, ciò costituisce argomento privato, che almeno non va esibito.

 

Vi dirò di come, fare l’amore con una donna completamente, con il pene che affonda nella vagina, accarezzandola e attraversandola, è stato per me a lungo una fantasia. Quindi credo che una buona parte della comprensione del mondo, sia passata per il soddisfacimento di questo istinto e desiderio ;-)

 

La sensazione di assoluta perfezione della donna, che immediatamente coinvolge di nuovo, come nei momenti che avevano portato a tale compimento, gli occhi, la bocca, il collo, il petto, il seno, il ventre, la figa, le gambe. La figa. Un bagno immenso nella carne, uno scorrere insieme al sangue, una lotta coi tessuti profondi, un’immergerci nei liquidi più sublimi.

 

E il movimento del corpo della donna, o Signore. Signore tu cosa forgiasti prima ? L’ondulare delle fronde al vento o il suo bacino ansioso. Pensasti prima a disegnare i percorsi del vento, o lo spandersi e il raccogliersi dei suoi capelli. Le montagne o il suo riposare, il vulcano o il suo gridare e graffiarmi e colpirmi durante il suo orgasmo.

 

Donna eppoi, è come dici tu, l’amore e il sesso, sono la proiezione più nitida e corposa delle nostre sensazioni, e dei nostri desideri. Anzi no, delle sensazioni no. Perché tu godi davvero quando puoi anche solo baciarci, o pensare a noi, o accudirci, o soffrire per noi, o impazzire di gioia con noi – e guarda che solo e soltanto tu ci dai la vera gioia - quando puoi immaginare un futuro con noi, anche pochi attimi di intesa.

 

I desideri invece, continuamente soddisfatti e inseguiti, così misteriosi e romantici, li crei con il tuo corpo la tua voce e le tue mani, quando mi possiedi e ti fai possedere, o quando semplicemente ci teniamo testa.

 

E tu Signore, proprio tu si dico a te,  e anche a te donna, voglio, cortesemente, la tua attenzione. Perdona, ti prego perdona, se “qualche volta” eccediamo e accediamo ai meandri più oscuri dell’attrazione e del sesso. Pensa che io voglia stringere le sue mani, le tue mani, per averla per me un attimo più intensamente. Pensa che quando la afferro, e la tiro a me e la getto sul letto o addosso ad un muro, o a pecorina da qualche parte…. Signore perdona anche questa parola, devi ammettere Signore abbastanza eccitante per noi umani…. E tu donna quando la pronunci io ridivento un animale e anche tu.... ma pensa che la mia prima e unica preoccupazione è non farti male. E se, quando la possiedo dopo molto tempo, avendo ormai gonfiato con il mio pene ogni angolo angusto della tua vagina, oh donna, io voglia arrivare fino in fondo al massimo, a patto che a te piaccia, e …farle dire appena appena Signore.. “ahi”. “Ahi” mio dolce tesoro, fammi un segno, lasciati leggere nelle pieghe del viso, negli sguardi fuggenti, nelle mani sincere, se e quanto questo

 

Ti piace. Io sarò attento a rimanere in quel confine con arte, la mia modesta arte che sempre sarà ispirata da te ed insegnata a te, mia padrona e serva, del sesso e dell’Amore, mia donna e amante, mio desiderio unico.

 

E prendete anche giocosamente, l’utilizzo delle mie mani e della mia bocca, anche in maniera non prevista dal regolamento… o persino di qualche oggettino che mi dovesse (rare volte) capitare per le mani, del resto l’abilità nel padroneggiare gli strumenti Signore la concedesti come nostra prerogativa. Ritieni un insozzarsi infantile, pulito, il prendere il culo, sfondar… ops, penetrarlo, anche con forza, ma con ardore, mai violenza, o se mentre ti possiedo infilo le mie dita anche lì. E non ti scandalizzare nemmeno se uso la mia lingua, per avvolgere tutto il corpo, anche in luoghi che nemmeno tu tocchi e penetri. Fa parte della mia fantasia, come il metterti in strane posizioni, da dove entrarti dentro, da dove tentare di riempirti. E mi piace anche insinuare il mio cazzo (ops…) tra il tuo seno, tra le tue natiche, sul tuo viso e lasciare che tu ti muova con esso, sopra o sotto di esso. Per poi riprendere ancora a possedenti, vederti sudare e baciarti dovunque, e immergermi in tutti i tuoi umori, in tutti i tuoi sapori… tu donna hai i succhi più eccitanti e saporiti del mondo.

 

Prendi come amore per il bello, se mi piace guardare e scovare la mia donna, se mi piace vedere e sentire che si veste, o adoro vederla e sentirla spogliarsi. E spogliarmi. Se gioco con le stoffe e i gioielli, con i veli e gli scialli, se voglio scoprire che forma ha la materia più semplice o più ricca, sul suo corpo e il suo volto. E spalmarle sopra olii e unguenti e creme, a anche l’acqua, signore l’acqua sul corpo di una donna… per amare come le sostanze mi mescolano alla sua pelle. Se mi eccita guardarla mentre si muove, mentre mi cucina, mentre lavora, mentre si sforza, partecipare con lei alle fatiche, prendendo con me i pesi, e lasciando a lei mostrarmi la sua leggiadria, le sue curve tese e morbide allo stesso tempo. Osservare e studiare, come i profili delle cose del mondo, diventano immediatamente più interessanti, con una donna davanti. Ma toccare ogni tanto, per vedere se è davvero vero ciò che vedo. Vederla e sentirla ballare.

 

E vi prego non mi biasimate, se a volte, mi piace trovarmi in situazioni o ambientazioni o situazioni un po’ particolari diciamo pure strane, insolite. O se pronuncio qualche oscenità, lo penso ma soprattutto lo dico, mi piace essere sincero fino in fondo, far uscire i miei pensieri... mi piace sentire anche come suona. Mi piace fica, sorca, fregna (La Fregna !) tette, tettine, tettone, culo, culetto, culone, zinne, zinnone, chiappe, chiappotte, chiappone, mandolino, violino, chitara, chitarone, bocce, boccioni, cosce, coscioni, gambe, carne, ciccia, pelle, cazzo... ti sbatto ti rompo, mi ti faccio, me te scopo, mo te trombo, mamma mia che te farei, mamma mia che te faccio mò, vieni quà... se t'acchiappo, se te pijo, t'ho preso, dove volevi andare, mo riprovaci, ti faccio godere, anzi voglio farti godere, bona, figona, gnoccolona, e tutti gli altri epiteti che le darei o come la chiamerei, ma questo è solo cosa tra noi...

 

Sopportate, se non faccio altro che baciarti, stringere le tue carni e affondare le mie dita e le mie labbra, quando mi sgusci furtiva o quando mi cavalchi selvaggia, quando ti monto infuriato o quando mi salti sopra o ti sbatto a me scatenata, o quando mi sei davanti inarcata e sensuale. E anche quando ti parlo, dopo, perdona i miei baci e le mie mani; se poi mi fermo a guardanti mentre giaci accanto a me, se scruto ogni centimetro del tuo corpo mio, se osservo ogni gioco dei peli, o ogni curva della tua sensualità, ogni piccola espressione del tuo volto, se mi rapisce ogni piccolo suono della voce, ogni angolo degli occhi e delle tue carezze.  Conosco la mia debolezza, per accarezzare, palpare, sentire, strofinare, impastare, sfiorare, le carni. Sentire la polpa, come ad un frutto… e mordere, si mordere come un Leone, ma poi baciare, succhiare ansiosi, annusare curiosi e alla ricerca dei più piccoli atomi, schiaffeggiare, stringere e sbattere come il mare o il vento stesso fanno…. Non sono forse parole che già nel creato sono comprese ? Non è poi tutto questo lo spettacolo della natura ?

 

E mi piace che mi tocchi, si che tu mi tocchi e ti tocchi, ti accarezzi il corpo te lo stringi, e che me lo mostri, e ti baci e mi baci, mi lecchi e mi fai. Che mi spingi la testa quando ti bacio, che mi stringi il culo, e mi accarezzi il petto, mi graffi le spalle e mi tornenti la schiena. E anche se senza volere mi avrai fatto dei piccoli segni, perchè questo ti è uscito dal corpo e dell'anima, imparerò questa mappa per darti e darmi, sempre più piacere. Perchè la donna, Dio tu l'hai fatta con una energia e una forza incredibile, e chi sono io per arginarla ? Tu, Donna mi dai sempre di più, e non ti stanchi mai.

 

Signore grazie della tua creazione, spero di iniziare appena a comprenderne i misteri. Donna, io Ti Amo, mia Strega e mia Fatina, e amarti col corpo è solo un modo per scoprire i tuoi desideri, i tuoi sogni, la tua voce e il tuo sguardo davvero, per continuare ad esplorarti meglio, per dare una sfumatura più intensa al tuo romanticismo, un colore più tenue alla tua dolcezza, un tratto più deciso alla tua profondità. Per capire la tua mente ed esserti amico. Ricorda sempre che il nostro ritmo diverso è opera del Capo qui sopra, e che quando ti ferisco dentro è non solo per la tua fragilità, ma anche per mia debolezza.

 

PrincipeLeo

 


martedì, 27 marzo 2007

Martedì notte ore 3:03...

E' molto tardi, e io a letto proprio non ho voglia... e dire che stasera volevo fare presto, come sempre nella mia vita. E come sempre domani mattina si ripeterà (forse) la mia peggiore maledizione: mi alzerò tardi e andrò tardi a lavoro, come prima a scuola, come prima di sotto in giardino eppoi in strada a giocare....

Oggi è stata una della tante giornate importanti della mia vita, una delle tante che domani sarà ancora più importante. Mi vogliono fare Direttore Commerciale di una nuova azienda, io, che ho da 7 anni un enorme anello afgano al dito, che non mi faccio la barba, che mi vesto come un viaggiatore e a volte fico, e che sembro tutto tranne che un imprenditore, anche se in realtà lo sono fino al midollo, almeno spero. pò sono già un inventore, e per me è tanto... Questione di geni credo e di fortuna, che ho già un'attività a cui dedicarmi di famiglia, dove ho riconfermato quello che credevo di essere: una persona a cui piace creare e che gli piace stare con la gente. Fare squadra e fare da solo...inseguire un sogno e costruirlo. Con tutti e nonostante tutti.

Oggi ho anche vissuto una tenera emozione con una donna, è bastato guardarsi negli occhi, trovare una scusa per costruirsi una passeggiata in macchina insieme, stare accanto, appena non sfiorarsi, parlare di musica, raccogliere un fiore in un campo vicino alle pecore e una tacita promessa di amore anche se impossibile... e vedere come questo sia bello, forse + del giro in macchina che mi ero costruito prima con un'altra mia amica (con la stessa scusa) finito con un bacio sull'orecchio, una proposta oscena una strizzata alla coscia, e una promessa di sesso (con affetto chiaro, sennò non è nemmeno sesso)...anche se mi sono eccitato solo quando le accarezzavo i capelli parlandole dolcemente, e a lei piaceva. Perchè maiala è maiala, ma sempre donna.

E sono lo stesso che poche ore prima si era incazzato (ed era rimasto male) perchè mi si ricordava del miovecchio ormai bellissimo amore, bellissimo per quanto stronzo amore....che si ribellava come un leone in gabbia, preso da una tenera emozione e una furente ribellione...

Si sempre io che ora scrivo quì non so a chi e in fondo nemmeno perchè, se non per il fatto che mi sembra che qualcuno mi ascolti, non fosse altro per la mia anima che può ritrovarsi un pò. E tirar fuori questa energia immensa e questa tenue malinconia. Sempre io, che prenderò la macchina ed andrò a casa dall'ufficio, calcando ancora la strada, mia amica fedele che sempre mi aspetta, e mi accompagna allo stasso posto, ma in modo sempre diverso.

Quello che ama accostare gli opposti e gustarli entrambi.

Quello che penserà ancora al viaggio intorno al mondo di questa estate, alle piccole rivoluzioni che mi cercherò per il mondo, alla pallottola che mi beccherò pensando di non aver paura, ma già sapendo che in quel momento tremerò e forse chiederò pietà. Ma se, in quel momento, mi verrà in mente Luca e Leo, allora so che con le lacrime agli occhi mi alzerò e diro "e allora spara, infame". E questo mi basta.

Quel piccolo uomo che cercherà una canzone per radio, sapendo che l'attendeva. Che vivrò quell'emozione come quando si è in un lungo bacio, o si fa un massaggio arrivando al giusto movimento, velocità e pressione, o si gioisce per un gol o un colpo ben assestato in combattimento, o si scrive o si parla ad un esame, o ad una importante riunione. Con tutte quelle immagini che mi si affolleranno nella mente, splendenti e cariche di emozione. Uniche e senza possibilità di metterci mano, come in questo scritto.

La mia vita è così, tante emozioni, tante speranze, un rialzarsi continuo da cadute spesso provocate da me. Perchè la vita di uno che scrive è così, complicarsi le cose, perchè la vita, complicata lo è. basta scoprirla sta cavolo di complicazione... e allora, il sole di oggi rimane dentro, i tremori e i momenti, anche se ci vorresti tornare sopra per viverle meglio, sono lì già perfette nel loro essere andate con te sopra.

Che vi devo dire amici che non conosco ? domani sarò quì e leggendo questo scritto sembrerò vecchio di ieri, o nuovo di oggi, e con l'energia per domani. Pensando un attimo a chi non può e non sa, e incazzandosi con chi può troppo e sa troppo. convinto di essere "io sì buono e profondo", ma scoprendomi migliore solo quando capisco che sono come gli altri, e per questo saprò in cosa posso essere migliore.

Chissà che cazzo ho scrito fino adesso, chissà se ho detto ciò che volevo: gioia, energia, passione, tristezza ( ma sì perchè dire sempre malinconia, per distinguerla in maniera snob), voglia, anzi pazza consapevolezza che i sogni possono essere veri, e queso "possono" mi basta, e mi salva dalla sconfitta, anzi no dall'umiliazione per la sconfitta. Perchè basta perdere a testa alta e saper vincere a testa bassa.

Sono quì ora, contento che le dita hanno corso veloci, senza fermarsi. Anzi contento e basta, perchè mi piace vivere, anzi no perchè questi 20 minuti sono vivere come piace a me.

Vabbè adesso vado a letto...domani mi devo alzare presto.

                                                                                               

LucaLeo

 

 

Fotografia 4


venerdì, 16 marzo 2007

Dedico questa canzone (prima di tutto a lux che me l'ha fatta riscoprire) poi a tutti qulli che nella vita LOTTANO LOTTANO E LOTTANO ANCORA. Con principi veri, senza politica o ideologia, solo per ciò che è giusto, perchè il giusto non ha bandiera, non ha tempo.

Non si può essere poeti ne bravi mariti o padri o mamme senza dedicare un pò della nostra vita (e della nostra energia...caz** l'energia) a chi stà peggio di noi, perchè la nostra vita è un pò peggio di quello che crediamo quando siamo senza pensare sui nostri guanciali insensibili.

E non vuol dire grandi azioni, ma spesso piccoli gesti.

Forza e Onore

W el matador, w la rebellion !

Los Fabulosos Cadillacs - El Matador

Te estan buscando matador...!!!

Me dicen el matador, naci en barracas
si hablamos de matar mis palabras matan      
no hace mucho tiempo que cayò el Leon Santillan
y ahora se que en cualquier momento me la van a dar

ahh matador.. ahh matador.. donde estas matador.. 
ahh matador...ahh matador                              

Me dicen el matador me estan buscando

en una fria pension los estoy esperando

agazapado en lo mas oscuro de mi habitacion
fusil en mano, espero mi final
ahh Matador, ahh matador               
la cana te busca matador  
la cana te prende matador...

matador..!! matador..!!, donde estas matador
matador no te vayas, matador..!! matador..!!,

oh yeah matador..!!, matador..!! matador..!!


Viento de libertad sangre combativa
en los bolsillos del pueblo la vieja derida
de pronto el dia se me hace de noche
Murmullos, corridas y el golpe en la puerta
llego la fuerza policial


ahh matador.. ahh matador..
mira hermano en que terminaste

por pelear por un mundo mejor

Que suenan, son balas me alcanzan,
me atrapan resiste, Victor Jara no calla.
Matador..!!, matador..!! matador te esta buscando

matador..!! matador..!! matador te estan matando
oh yeah matador..!!, matador..!! valiente matador

Me dicen el matador de los 100 barrios porteños

no tengo por que tener miedo mis palabras son balas
balas de paz, balas de justicia
soy la voz de los que hicieros callar sin razon
por el solo hecho de pensar distinto, ay Dios
S. Maria de los Buenos Aires si todo estuviera mejor 
Matador..!!, matador..!! si todo estuviera mejor 
matador..!!, matador..!! a donde vas matador
matador..!! ohh yeah.. 
matador..!!, matador..!!

 

 

Ti stanno cercando matador…!!!

Mi dicono il matador, nacqui nelle baracche
se parliamo di uccidere le mie parole uccidono
non è molto tempo che cadde il Leon Santillan
ora so ke in qualsiasi momento me la daranno

ahh matador… ahh matador … dove sei matador
ahhh matador… ahh matador                                       

Mi dicono il matador,  mi stan cercando

in una fredda pensione lo sto aspettando

aggrappato nella parte più oscura del mio appartamento
col fucile in mano, aspetto la mia fine
ahh matador, ahh matador             
il capello grigio ti cerca matador
il capello grigio ti prende matador

matador..!! matador..!!, dove sei matador
matador non te ne andare…matador!!
Matador !!
oh yeah matador..!!, matador..!!
matador..!!

vento di libertà sangue guerriero
nelle tasche del popolo la vecchia derisione             
improvvisamente il giorno mi si crea di notte
Mormorii, corse e il colpo alla porta
arrivò la polizia


ahh matador.. ahh matador..          
guarda fratello in cosa finisti

per combattere per un mondo migliore
Quello che suonano, sono proiettili che mi raggiungono
Mi combattono resiste, Victon Jara non tace
Matador..!! matador..!! matador ti stanno cercando

matador..! matador..! matador ti stanno uccidendo
oh yeah matador..!!, matador..!!  valente matador

Mi chiamano il matador dei 100 quartieri del porto
Non ho nulla da temere le mie parole son proiettili
Proiettili di pace, proiettili di giustizia
Son la voce di quelli che fecero tacere senza ragione
Per il semplice fatto di pensare differente, oh Dio
S. Maria di Buenos Aires se tutto fosse stato migliore
Matador..!!, matador..!! se tutto fosse stato migliore

matador..!! dove vai matador
matador..!! ohh yeah..
matador..!!, matador..!!

 

 


sabato, 10 marzo 2007

DIVERTIRSI II (da post 9 Marzo)

Io adoro guardare il cielo di notte ma anche di giorno. di giorno vedere il sole che rivela l'azzurro e ho una tale pace... se poi il vento accompagna tutto mi viene da chiudere gli occhi.

La notte è diversa, mi trasformo e la pace è sempre accompagnata dalla voglia di andare oltre o di addentrarmi non so in cosa. Vedo meandri dappertutto di notte, mi voglio infilare in ogni vicolo. La notte è buia come un lato nascosto che dobbiamo tirar fuori, ma per viverlo, per capire perchè sentiamo quelle voglie. La trasgressione è passeggera ma non va rinnegata, sennò è finta. Il cielo notturno mi aspetta sempre ma devo isolarmi dalla città e non è facile trovare chi mi segua. Eppoi troppa poesia mi rompe le palle, detto chiaramente, la vita non è solo pensare profondamente, ma anche respirare profondamente. Il casino e bello e la semplicità porta allegria. Abbiamo così più spazio per i nostri voli interni.

Comunque a volte ho trascurato Venere (nel senso della femmina) e mi sono perso, Marte mi urlava dentro (ero nel branco). Ma anche quello fa parte di me, la notte la vedo anche dentro i locali, la musica e la gente si mescolano al mio sangue. Il buio e l'intimità che c'e dentro i locali o nella macchine ferme o che girano e girano, mi eccita, e il contatto o la vicinanza dei corpi è una delle cose belle. Mi piace il sudore e il calore che viene dalla gente, gli sguardi che possono scappare e nascondersi, la caccia e la lotta in pista per catturarsi e unirsi sempre di più sempre di più. Mi piace dover parlare nelle orecchie della gente, vicino al collo, spesso la mano va sul fianco o sulla spalla. Perchè diavolo si dice che non si può parlare in discoteca, anzi è più intimo dico io. Anche salutare uno spesso è un tocco, un abbraccio. Uno sguardo e poche parole.

E' vero ho passato anche il segno in passato, inseguivo la bottiglia e il tabacco, e mi perdevo il resto, questione anche di amicizie, di ambienti. Io e i miei amici siamo sempre stati scalmanati, abbiamo sempre tenuto banco. In vino veritas comunque è una grande novità, non è colpa mia se in natura esistono tali sostanze con cui l'uomo interagisce; ma sono manipolate e la salute è preziosa non bisogna dimenticarlo. I colpi che possiamo sparare non sono infiniti, tutto quì. Divertirsi con la capoccia, essere pazzi va bene ma non stupidi. Ma che vi devo dire, sono e sarò sempre un pò balordo, non mi vergogno. Lo so che suona molto del tipo: io so fico, so ribelle, ragazzo cattivo, e così via, vi assicuro che a volte è proprio una tragedia c'è poco da fare i fighi.

Ora forse sono più in equilibrio, inizio a sognare una compagna e forse un matrimonio e i figli. Marte però farà sempre parte di me, il problema è che io devo dominarlo, altrimento lui dominerà me, e sai angelo che un lottatore questo non può accettarlo. Marte gareggia col Sole per splendere alle prime luci della notte, e dopo viene sostituito da Venere (AngeloAnonimo).Ma solo dopo, non esiste riposo e dolcezza per me senza aver lottato con la nostra parte selvaggia. Gareggio col Sole anche perchè lui è la stella del Leone. Ma Venere in me ha fatto un giaciglio che adoro e sprofondo nella dolcezza con lo stesso piacere con cui affondo le dita nella carne. Per un uomo non è facile unire Venere e Marte. Io ci provo ed è bellissimo essere Sole e Luna, canto e musica... e la musica ti scalda sia in sottofondo che ti scivola addosso, sia forte che ti entra dentro e ti scuote...le parole sono magiche sia se ricercate e attente, sia istintive e travolgenti.

LeoSoleLuna

 


venerdì, 09 marzo 2007

Volevo condividere con voi un messaggio inviato nel blog di Kilye, non per qualche motivo, ma perchè volutamente non ho fatto auguri per l'8 marzo, ma non riesco a non farvi un pensierino.... lei scriveva su Venere (vi consiglio di leggerlo).

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Dolce Venere, non lasciare che il pulsante sentimento scorra in me lasciandomi in attesa e un pochino triste. So che tu hai l'essenza della donna, che scendi come un bacio nei segreti della mia bocca. Ma ti prego ascolta l'intrepido e focoso Marte, non fermarti al vento dei pensieri, ma lascia che possa sentire il calore della passione che scorre, che chiude gli occhi ma non ha pace se non in selvaggi eppur teneri sussulti e abbandoni.

Venere non posso starti lontana ma concedimi anche di giacere accanto a Marte, di sentire la brace dopo il tuo dolce soffio...anch'esso mi desidera e mi completa: sarei troppo debole abbandonata solo alla tua dolce grazia. Lascia che egli abbracci la mia debolezza, e che trasformi il peccato in innocente delirio.

Concedimi di vedervi uniti, e di poter finalmente assaporare la passione e il sentimento, poichè la natura così decise di generare l'amore.

Buonanotte, un abbraccio per l'ispirazione.

Leo

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