Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?
Mie care amiche, miei cari amici,
Buon Anno a tutti dal più profondo del cuore. Spero che il vostro Natale sia stato sereno, con spiritualità e da ricordare, con la vostra famiglia e i vostri amici per tutte le Feste.... fino al Capodanno.
Per farmi perdonare dell'assenza, ma vedo che anche l'anno scorso fu così, che comunque non mi ha fatto esimere da tenervi con me, vi dedico questa canzone. La ascoltai per la prima volta quando ero militare, nel 1995. Era incisa su una cassetta che mi aveva regalato tale Cavaggioni,
un ragazzo da paura, un vero duro ma una persona gentile e fica, che poi è rimasta alla donna a cui pensavo quando la ascoltavo. Non sapevo (come spesso accade e per questo metto le traduzioni) il significato delle parole. Capivo "Hijo de la Luna", e pensavo di essere io. Mi sentivo un ragazzo pieno di gioia, ma con un grande notturno dentro di me, che in quel periodo si ampliò a dismisura... ma comunque era il romanticismo che mi sembrava di vivere e di cui ero fiero, che riscattava ai miei occhi questo ragazzo che diventava anche pazzo...
Ma quella "Hembra Gitana", quella Donna Gitana, mi incuriosiva, mi faceva sognare di una creatura capace di amare più di se stessa, che mi donava notti e giorni di complicità, che soffriva e soprattutto gioiva per me e con me (soprattutto...) ...
Poi, dopo 14 anni, quando ormai pensavo da lungo tempo, che quella canzone fosse un magico dono inciso su una cassetta, magari passata di stecca in stecca negli anni, ritrovata in un armadietto abbandonato, e la cui incisione era ormai avvolta dal più profondo mistero, in televisione (Rai Uno tipo la trasmissione dei pacchi) la risento.
Non so dirvi la mia enorme sorpresa, la mia gioia infantile e delusione infantile (la mia magia era solo un incatesimo, che poi un incantesimo durato 14 anni buttalo via cazzo) nel risentirla e cogliere qualche parola in più...
Dopo alcuni giorni l'ho trovata, e ne ho tradotto il testo. Il mistero continua, la canzone non lascia subito capire cosa si intenda. Forse il significato rimane scolpito al primo ascolto, forse no. O forse si torna al primo significato, ma trasformati dal viaggio.
:-) un grande abbraccio.
(il mistero continua... non mi si sente il file. ho pure scaricato il mio credito di file inseriti mensilmente te li segna i tentativi... cacchio !)
Ricorro al vecchio YouTube, vediamo che esce fuori... questo è quello che mi piace di più... hehe (ne ho pure scoperto uno con Liv Tayler e Viggo Mortenser.... ;-) addirittura...
http://www.youtube.com/watch?v=MpItXkwKrcw
(24 gennaio, sentite questa versione.... )
http://it.youtube.com/watch?v=JRenWLlRHx4
Hijo De La Luna - Mecano
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Tonto el que no entienda. Luna quieres ser madre
Luna quieres ser madre
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Pazzo chi non capisce. Narra una leggenda Che una donna Gitana Pregò fino al mattino Piangendo lei chiedeva All’arrivare del giorno Di sposare un uomo gitano. “Avrai il tuo uomo dalla pelle scura” Dal cielo (paradiso) parlò “Ma in cambio io voglio Il primogenito Che partorirai da lui. Chiunque sacrifichi suo figlio Per non essere sola Lo amerebbe appena. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna Da un padre cannella nacque un bambino Bianco come il dorso Di un ermellino Con gli occhi grigio Invece che d’oliva Un ragazzo albino della Luna “Maledetta la sua matrice ! Questo figlio non è di un gitano E io non voglio tacere”. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna L’uomo gitano si credette disonorato Andò dalla sua donna coltello in mano “Di chi è questo figlio? Mi hai ingannato sempre”. E fino alla morte la colpì Poi andò alla montagna Con il bambino nelle sue braccia E lo abbandonò lì. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna E nelle notti Che hanno Sarà perché il bambino È di buon umore. E se il bambino piange Per fargli una culla E se il bambino piange Per fargli una culla |

Foto Tratta dal sito lalunaneldeserto.it
Foto Tratta dal sito la-luna-nel-pozzo.com
I 33
Sarà un anno molto importante, si. Tutti gli anni sono importanti, e più passsa il tempo e più me ne accorgo. Ma ogni tanto bisogna fare due conti. Un riassunto e una confessione, pensare a ciò che si desidera ancora e a cosa potrebbe venire. Tranquilli non miro a risorgere, nemmeno a fondare una nuova religione, benchè il pensiero mi abbia sfiorato più volte.
Un mio parente ha scoperto di avere una malattia molto grave, e certo il suo futuro e questi giorni per lui hanno un peso diverso. Ce lo ripetiamo sempre di pensare a quanto è preziosa la vita e la salute, ma quanto dura questo slancio ? Al prima problema ci affligiamo ancora....Non potrà avere più figli, sempre che sopravviva, ma ne ha due e allora tutto diventa, assurdamente molto relativo.
E' relativa quella sensazione di aver perso tempo, di non essermi dedicato a tante cose che amo, fino a raggiungere traguardi. Ci sono persone che sembrano nate per queste, obiettivo dopo obiettivo, e altre che si perdono sempre, che lasciano sempre a metà, come se la cosa importante sia solo andare. Mi spiace di non essermi dedicato soprattutto abbastanza alle persone, e non dite che coraggio tirati su... è grave questo e basta.
Ma questa in fondo è la sola cosa che non va, e guadandomi intorno sono in ottima compagnia, davvero ottima. Non è mai troppo tardi mi ripeto, e in fondo è così per molte cose, per le altre bhè faranno parte della mia malinconia.
Comunque sono stati anni molto belli. Mi sono divertito tanto, a volte anche divertimenti balordi... di casini ne ho fatti... conosco molte persone, ho amici veri, anche se ormai ci si vede poco. Ho fatto molte cose, visto molti posti, viaggaiato assai, fatto buona esperienza sul lavoro, anche se devo ancora dimostrare che le mie idee e invenzioni valgono. Ho conosciuto l'amore vero, anche se tempo fa e non mi sono risparmiato per niente, ho gioito e sofferto da impazzire, quasi. Non ho mai smesso di scirvere, bene o male. Certo non c'è nessun libro, ma che vi dicevo delle cose a metà ?
La cosa più importante è che mi sento buono. L'altra sera dopo più di venti anni ho rincontrato un ragazzo del mio quartiere. Lui ha avuto un'infanzia molto difficile, gli altri lo tormentavano per via della sua inclinazione sessuale e del suo aspetto fisico. Io gli ho chiesto, dopo avergli ricordato questa cosa, se IO gli avessi mai fatto del male, gliel'ho chiesto quasi con rabbia, aspettando la sua sentanza come una cosa decisiva nella mia vita. Questo mi piace, che un emarginato (ex) adesso mi può dire se è valso la pena di vivere la mia vita.
Spargo continuamente sorrisi e consigli, a tutti. A chiunque incontri. Parlo con tutti. Mi sforzo di capire tutti. Sono critico su molte cose, ma cerco sempre di vedere la bellezza in tutto. le due cose mi spingono a cercare e mi placano un pò. A volte mi arrabbio e reagisco da matto, come oggi in un bar, dove gira una signora matta, di quelle dell'ex manicomio di Rieti, che sempre ha a che fare con i gatti. Le ho offerto un Brachetto e un tramezzino, e a due ragazzi che le facevano facce strane ho detto: "trattela bene o vi sbrocco". Chissà se lo farei davvero, a volte sono un leone, ma altre volte assomiglio più a un coniglio.
Ho imparato tante cose, davvero tante credo per la mia età, ma non ho una laurea, e non dite che è uguale, perchè non lo è. Sognavo di averne due a 33 anni. Non ho partecipato alle Olimpiadi, e io ancora credo che ne avevo il talento ( vi rendete conto di come sono messo ?!?)
ma non sono riuscito nemmeno a prendere la cintura nera di Judo o di Ju-Jitsu, il calcio è solo un hobby (anche se faccio gol memorabili.....), corro e faccio ginnastica duramente, anche se poi avolte mi lascio andare e ingrasso e divento pigro.... Macchè, figuriamoci, non ho mai avuto disciplina, solo quando voglio io, e allora sono ferreo. Ma di sport ne ho fatto tanto e ancora ne faccio. L'Ayurveda mi ci dedicherò meglio, ma anche in India sono stato ! Alla meditazione, alla mia anima, bhè a volte do tanto, a volte nulla davvero. Vorei dedicarmi sempre di più all'ascoltare, e sempre di meno a dire la mia. Vorrei di più dedicarmi ai balli, oh si... i balli !!
Che altro, dei miei amici ho parlato, ne voglio altri ma so che è difficile curare quelli che ho. L'amore, si quanto vorrei l'amore. Il sesso e le relazioni, vabbè non è che sia mai stato Casanova, ma ne ho avute. Creco sempre però anche la trasgressione...
Ma la cosa che mi piace, e dai miei post e dal nome del mio blog traspare assai, è che io vivo ancora nel mondo dei sogni, ancora credo nelle cose più assurde. Ancora mi sento come a 16 anni. L'energia anche spesso è quella, bhè certo il tempo passa, ma credo che uno si stanca quando si sente stanco. 
Vivere nel mondo dei sogni è certo a volte una difesa, un fuggire, non lo nego. La vita è fatta di perseverare nel giorno normale, più che perdersi nel farò e vorrei fare. Ma credo che sia anche il modo, a parte per rimanere bambini, per continuare a maturare bene. Prendersi gioco della vita, ma soprattutto sentirsi puri.
Anche se la cosa che davvero mi fa sentire puro, diverso, in pace con me e con tutto, è quando dico che faccio le cose non sempre perchè mi conviene, ma perchè lo ritengo giusto. Mi piace l'onestà, perchè mi fa sentre vivo, mi fa vedere l'ostacolo grande, ma con la sensazione di avere le forze per superarlo davvero, senza imbrogliare; la strada per essere davvero grandi è questa, ed è la stessa strada che si deve percorrere per rendere questo mondo meravilgioso un pochino migliore. Gli ideali, i principi, libertà, lotta, pace, passione, pensiero. Cercare la verità, percorrere il mio viaggio.
Creare e cercare cose nascoste, questo amo davvero, imparare e cercare di insegnare, si questo mi piace.
Adesso basta, anche questo scritto deve essere lasciato a metà.
Un abbraccio, dal vostro Leo.

Capitolo VI – Fare L’Amore ( di Leo10 e PrincipeRomano )
( Avverto del contenuto Erotico, bambini andate a giocare coi DragonBalls, bambine andate a fare le trecce alle bambole, e se vi fermate a leggere, poi non giocate a fare il dottore e l'ammalata ).
Voglio concludere questa trilogia di racconti lunghi, parlandovi della penetrazione. Infatti solo ieri, mi sono accorto, per caso di aver iniziato parlando della masturbazione, atto anche quasi infantile, ma innocente, e raccontando poi del rapporto orale, un desiderio di baci più profondi, di amare il corpo e il seme dell’altro. In effetti così è stato anche il mio viaggio nel sesso, che è sfociato nell’atto vero e proprio solo intorno ai 20 anni.
Ciò era dovuto solo ed esclusivamente al mio desiderio di far l’amore davvero la prima volta, solo con una donna che avrei amato. Dimostrazione non per vantarmi, ma la difesa del mio lignaggio acquisito è d’obbligo, che oltre a non aver mai avuto rapporti sessuali con uomini o le transessuali (a questo a periodi ho pensato…), la mia esplorazione del sesso è stata sempre in anticipo rispetto a molti miei coetanei, fin dalle scuole elementari.
Non racconterò della mia prima volta, ciò costituisce argomento privato, che almeno non va esibito.
Vi dirò di come, fare l’amore con una donna completamente, con il pene che affonda nella vagina, accarezzandola e attraversandola, è stato per me a lungo una fantasia. Quindi credo che una buona parte della comprensione del mondo, sia passata per il soddisfacimento di questo istinto e desiderio ;-)
La sensazione di assoluta perfezione della donna, che immediatamente coinvolge di nuovo, come nei momenti che avevano portato a tale compimento, gli occhi, la bocca, il collo, il petto, il seno, il ventre, la figa, le gambe. La figa. Un bagno immenso nella carne, uno scorrere insieme al sangue, una lotta coi tessuti profondi, un’immergerci nei liquidi più sublimi.
E il movimento del corpo della donna, o Signore. Signore tu cosa forgiasti prima ? L’ondulare delle fronde al vento o il suo bacino ansioso. Pensasti prima a disegnare i percorsi del vento, o lo spandersi e il raccogliersi dei suoi capelli. Le montagne o il suo riposare, il vulcano o il suo gridare e graffiarmi e colpirmi durante il suo orgasmo.
Donna eppoi, è come dici tu, l’amore e il sesso, sono la proiezione più nitida e corposa delle nostre sensazioni, e dei nostri desideri. Anzi no, delle sensazioni no. Perché tu godi davvero quando puoi anche solo baciarci, o pensare a noi, o accudirci, o soffrire per noi, o impazzire di gioia con noi – e guarda che solo e soltanto tu ci dai la vera gioia - quando puoi immaginare un futuro con noi, anche pochi attimi di intesa.
I desideri invece, continuamente soddisfatti e inseguiti, così misteriosi e romantici, li crei con il tuo corpo la tua voce e le tue mani, quando mi possiedi e ti fai possedere, o quando semplicemente ci teniamo testa.
E tu Signore, proprio tu si dico a te, e anche a te donna, voglio, cortesemente, la tua attenzione. Perdona, ti prego perdona, se “qualche volta” eccediamo e accediamo ai meandri più oscuri dell’attrazione e del sesso. Pensa che io voglia stringere le sue mani, le tue mani, per averla per me un attimo più intensamente. Pensa che quando la afferro, e la tiro a me e la getto sul letto o addosso ad un muro, o a pecorina da qualche parte…. Signore perdona anche questa parola, devi ammettere Signore abbastanza eccitante per noi umani…. E tu donna quando la pronunci io ridivento un animale e anche tu.... ma pensa che la mia prima e unica preoccupazione è non farti male. E se, quando la possiedo dopo molto tempo, avendo ormai gonfiato con il mio pene ogni angolo angusto della tua vagina, oh donna, io voglia arrivare fino in fondo al massimo, a patto che a te piaccia, e …farle dire appena appena Signore.. “ahi”. “Ahi” mio dolce tesoro, fammi un segno, lasciati leggere nelle pieghe del viso, negli sguardi fuggenti, nelle mani sincere, se e quanto questo
Ti piace. Io sarò attento a rimanere in quel confine con arte, la mia modesta arte che sempre sarà ispirata da te ed insegnata a te, mia padrona e serva, del sesso e dell’Amore, mia donna e amante, mio desiderio unico.
E prendete anche giocosamente, l’utilizzo delle mie mani e della mia bocca, anche in maniera non prevista dal regolamento… o persino di qualche oggettino che mi dovesse (rare volte) capitare per le mani, del resto l’abilità nel padroneggiare gli strumenti Signore la concedesti come nostra prerogativa. Ritieni un insozzarsi infantile, pulito, il prendere il culo, sfondar… ops, penetrarlo, anche con forza, ma con ardore, mai violenza, o se mentre ti possiedo infilo le mie dita anche lì. E non ti scandalizzare nemmeno se uso la mia lingua, per avvolgere tutto il corpo, anche in luoghi che nemmeno tu tocchi e penetri. Fa parte della mia fantasia, come il metterti in strane posizioni, da dove entrarti dentro, da dove tentare di riempirti. E mi piace anche insinuare il mio cazzo (ops…) tra il tuo seno, tra le tue natiche, sul tuo viso e lasciare che tu ti muova con esso, sopra o sotto di esso. Per poi riprendere ancora a possedenti, vederti sudare e baciarti dovunque, e immergermi in tutti i tuoi umori, in tutti i tuoi sapori… tu donna hai i succhi più eccitanti e saporiti del mondo.
Prendi come amore per il bello, se mi piace guardare e scovare la mia donna, se mi piace vedere e sentire che si veste, o adoro vederla e sentirla spogliarsi. E spogliarmi. Se gioco con le stoffe e i gioielli, con i veli e gli scialli, se voglio scoprire che forma ha la materia più semplice o più ricca, sul suo corpo e il suo volto. E spalmarle sopra olii e unguenti e creme, a anche l’acqua, signore l’acqua sul corpo di una donna… per amare come le sostanze mi mescolano alla sua pelle. Se mi eccita guardarla mentre si muove, mentre mi cucina, mentre lavora, mentre si sforza, partecipare con lei alle fatiche, prendendo con me i pesi, e lasciando a lei mostrarmi la sua leggiadria, le sue curve tese e morbide allo stesso tempo. Osservare e studiare, come i profili delle cose del mondo, diventano immediatamente più interessanti, con una donna davanti. Ma toccare ogni tanto, per vedere se è davvero vero ciò che vedo. Vederla e sentirla ballare.
E vi prego non mi biasimate, se a volte, mi piace trovarmi in situazioni o ambientazioni o situazioni un po’ particolari diciamo pure strane, insolite. O se pronuncio qualche oscenità, lo penso ma soprattutto lo dico, mi piace essere sincero fino in fondo, far uscire i miei pensieri... mi piace sentire anche come suona. Mi piace fica, sorca, fregna (
Sopportate, se non faccio altro che baciarti, stringere le tue carni e affondare le mie dita e le mie labbra, quando mi sgusci furtiva o quando mi cavalchi selvaggia, quando ti monto infuriato o quando mi salti sopra o ti sbatto a me scatenata, o quando mi sei davanti inarcata e sensuale. E anche quando ti parlo, dopo, perdona i miei baci e le mie mani; se poi mi fermo a guardanti mentre giaci accanto a me, se scruto ogni centimetro del tuo corpo mio, se osservo ogni gioco dei peli, o ogni curva della tua sensualità, ogni piccola espressione del tuo volto, se mi rapisce ogni piccolo suono della voce, ogni angolo degli occhi e delle tue carezze. Conosco la mia debolezza, per accarezzare, palpare, sentire, strofinare, impastare, sfiorare, le carni. Sentire la polpa, come ad un frutto… e mordere, si mordere come un Leone, ma poi baciare, succhiare ansiosi, annusare curiosi e alla ricerca dei più piccoli atomi, schiaffeggiare, stringere e sbattere come il mare o il vento stesso fanno…. Non sono forse parole che già nel creato sono comprese ? Non è poi tutto questo lo spettacolo della natura ?
E mi piace che mi tocchi, si che tu mi tocchi e ti tocchi, ti accarezzi il corpo te lo stringi, e che me lo mostri, e ti baci e mi baci, mi lecchi e mi fai. Che mi spingi la testa quando ti bacio, che mi stringi il culo, e mi accarezzi il petto, mi graffi le spalle e mi tornenti la schiena. E anche se senza volere mi avrai fatto dei piccoli segni, perchè questo ti è uscito dal corpo e dell'anima, imparerò questa mappa per darti e darmi, sempre più piacere. Perchè la donna, Dio tu l'hai fatta con una energia e una forza incredibile, e chi sono io per arginarla ? Tu, Donna mi dai sempre di più, e non ti stanchi mai.
Signore grazie della tua creazione, spero di iniziare appena a comprenderne i misteri. Donna, io Ti Amo, mia Strega e mia Fatina, e amarti col corpo è solo un modo per scoprire i tuoi desideri, i tuoi sogni, la tua voce e il tuo sguardo davvero, per continuare ad esplorarti meglio, per dare una sfumatura più intensa al tuo romanticismo, un colore più tenue alla tua dolcezza, un tratto più deciso alla tua profondità. Per capire la tua mente ed esserti amico. Ricorda sempre che il nostro ritmo diverso è opera del Capo qui sopra, e che quando ti ferisco dentro è non solo per la tua fragilità, ma anche per mia debolezza.
PrincipeLeo
Regà... :-D m'ero quasi quasi dimenticato la cosa più importante (m'anno confuso le alette, i Doors, e una serata passata in un piccolo stand (con le mie lampade del post di tempo fa) in mezzo al prato... si si in mezzo a un prato c'era una festa alla partenza della Coppa Carotti (trofeo di corse automobilistiche, lungo la strada del Terminillo...
C'era poca gente, e tutta intorno all'invenzione portata Rieti, cioè non so se avete presente quel mezzo a due ruote dove ci vai in piedi, e cammina e frena a seconda se sposti il corpo. Ho capito fate prima a vederlo... http://www.relloonline.it/
Vi metto la home page, a parte perchè conosco quello che presenta questa cosa (e comunque oggi è andato lungo a un certo punto, ma comunque è molto più sicuro di uno skateboard, pe ditte...) ma perchè scorrendo un pò a destra c'è la foto di un ragazzo scomparso, Daniele, che manca ormai da alcune settimane, ha 17 anni.
Vabè... dicevo della cosa più importante, che è:
Con grande affetto e gratitudine.... che ritiro
il premio "Brillante Weblog"
donatomi da tsjaaa http://wwwtsjaaa.splinder.com/
Alla quale dico grazie ancora x aver pensato anche a me!! Non ti conosco da molto, ma da quando sono tornato, stò incontrando persone meravigliose con storie bellissime e blog luminosi, che ti fanno sognare come pochi... o post innocenti e semplici, che ti fanno recuperare il senso originario. Due aspetti complementari no ? :-)
Cosa significa Brillante Weblog?
"Brillante Weblog" viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi che nel design e il suo scopo è di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.
Regolamento:
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog
2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog"
3. (Facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog
Per le riflessioni date
memoriedistrega http://memoriedistrega.splinder.com/
Notedime http://notedime.splinder.com/
soffio69 http://tuseiilmioangelo.splinder.com/
archividelnord http://archividelnord.splinder.com/
chaton http://editchaton.splinder.com/
blowersdaughter http://www.splinder.com/profile/blowersdaughter
Perchè divertenti
Carmela P. http://carmelap.splinder.com/
bashionstyle http://bashionstyle.splinder.com/
aldiavolovale http://valentinaconglistivali.splinder.com/
stevemcqueen http://cineipsedixit.splinder.com/
HanaNoKeiji http://hananokeiji.splinder.com/
Per la poesia
dieBouleversant http://www.splinder.com/profile/dieBouleversant
MissCellophane http://aperfectdayelise.splinder.com/
Angelvenus1 http://angelvenus.splinder.com/
Per la bellezza delle foto e dei testi
willa http://willafoto.splinder.com/
Evalunah http://scentofwoman.splinder.com/
passaggi segreti http://passaggisegreti.splinder.com/
saganne http://miobolero.splinder.com/
ilavi http://stanzadidora.splinder.com/
Ethelweis http://ethelweis.splinder.com/
Evelyndreams http://sequoiaadventurespace.splinder.com/
... allora rimando la prima puntata degli scirtti di "Post-Filosofia", che non so ancora cosa siano, ma mi è venuta così quindi amen. Voglio invece scrivere una cosa su un'idea che mi veniva in mente l'altra notte mentre tornavo a casa in macchina.
Scriverò anche una cosa su chi copia e sulla Critica. Detto questo, non credo che le prossime righe saranno rubate, ma se così fosse, spero almeno che chi compie questo gesto al primo tozzo di pane si strozzi :-)
Comunque riflettevo su una cosa. La strada quella sera era completamente argento, insomma io la percorro spesso anche di notte, ma mai era stata così.
Allora una cosa pensai definitivamente. Che noi certo, persone a cui piace scrivere, siamo mossi da una sincera ispirazione interna (tranne i copioni), certo abbiamo una sensibilità che ci porta anche ad ispirare i ladri di strofe, persone aride che pretendono di splendere perchè ammantati di inganno... certo perdiamo tempo a scrivere e ad annotare, quando abbiamo tempo.
Ma in fondo cosa facciamo noi ? Insomma non vorrei ora fare domande strane… io cosa ho fatto quella notte più della luna ? Come potrei con un mio scritto riprodurre il velo che la stada si adagiava sopra al mio passaggio. Come potrei parlare ancora dello spiraglio verso un'altra dimensione che ho intravisto facendo quella curva. Posso dire del senso di lungo gusto che provavo ?

Allora pensai che in fondo il poeta questo fà. Il poeta non inventa, cioè a volte lo fa, ma in fondo legge solo ciò che lo circonda, gli da voce, gli da ascolto, gli da luce; facendo queste tre cose con se stesso. Il poeta in realtà è accanto alle cose, si nasconde tacitamente nelle pieghe dell'incessante incedere distratto degli eventi. E’ come un pazzo che spunta e dice sempre “guarda bene che c’è anche questo da vedere”, “ascolta che bel suono... guarda che non è stato facile emetterlo, da parte di questo vento stanco e di queste pietre immobili”. “guarda che bel sorriso, ma no non dico le sue tette, guarda che sincerità in quella espressione, guarda che voglia di dire la cosa più bella o di non aggiungere nulla".
Stà lì il poeta; che parla da solo e recita i suoi versi continuamente, a volte si attenua e le cose intorno si spengono un pò con lui. A volte si sposta in un altro luogo, a creare un nuovo tramonto, riscoprire un vecchio dirupo, in attesa di qualche viandante. Va a tuffarsi insieme alla coda della balena, in attesa di qualche turista che li veda. Va in montagna accanto alla sua cima, aspettando qualche solitario che si avventura per guardare il mondo da lontano.
E aspetta, aspetta. Qualcuno passa sempre prima o poi, e anche quando arriva un tizio senza molta fantasia, distratto o arrabbiato, magari senza umiltà verso la natura, gli lascia quella sensazione che gli fa dire anche semplicemente "ammazza che favola sto posto aoh", oppure "bello quì".
Il poeta si nasconde anche nei pensieri e riparte sempre verso l'infinito, nei ricordi trova la voce di un bel momento, trova il canto di una bella sensazione. A volte il poeta si trasforma in filosofo e aspetta i nostri pensieri per dargli una girata veloce, per appenderli o lanciarli lontano, aspettando che tornino più maturi, con un frammento di verità in più.
Ma il poeta, sia quello che si nasconde accanto alle cose, sia quello che aspetta i pensieri, o si è sposato per sempre con certi ricordi, non dimentica mai la sua anima da giullare, non scorda mai che i suoi pensieri in fondo sono solo un gioco, solo una follia che possono avere un grande senso per uno, ma possono non voler dire assolutamente nulla per un altro.
Lui e noi e anche le cose e i pensieri sono contenti così, perché per un attimo hanno vissuto uno sprazzo di vera vita.
E non riscrive mai prima di pubblicare :-)
Leo
