Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

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Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

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mercoledì, 17 giugno 2009

Passano i mesi...

... si rincorrono dal primo al quindici e dal quindici al trenta. Non vi parlerò della mia vita, anche se il mio viaggio va bene, soprattutto perchè ho scoperto molti miei difetti, e motivi per cui essere felice; insieme. E' abbastanza direi... è nata la mia nuova Associazione, di cui vi dirò. Che farà ? Progetti per lo sviluppo economico e culturale, lotta sociale, divertimento... chi mi conosce anche solo dal blog lo immagina. L'azienda stenta come era normale, ma per me è come se andasse bene. Continuo.

In questi mesi ho visto parallelamente aumentare la mia indignazione per come vanno le cose in Italia, ma so maggiormente trasformarla in azione dopo la calma. Intendiamoci la mia foga e a volte aggressività non si è spenta, ma sono più saggio forse: ho ridimensionato i giudizi sugli altri.

Assistere a ciò che è successo in Abruzzo mi ha profondamente amareggiato. Cosa vedo io ? Una tragedia annunciata, tutti che la stanno facendo franca. Gli aiuti che si mescolano con le richieste gonfiate, e lo scaglio.

Vedo gli studenti repressi in Iran, le dittature che esistono ancora, e il mondo che sta fermo, anzi cammina ma per i propri interessi. 

Vedo i giovani italiani che dormono mentre la casta si ingrassa. Vedo Pompei che si sgretola 10 cm al giorno, e noi che pensiamo a Berlusconi che andrebbe con le minorenni. Vedo che nessuno capisce che il problema non è la fame nel mondo, ma la crescita spropositata della popolazione dei paesi poveri.

Vedo però tanta gente intorno a me che vogli raggiungere per trovare il loro spirito di rivolta. So che tutto è possibile, anche abbattere le rendite ingiustificate (tutte, anche di alcuni che non pensiamo spesso), vero dramma della società umana.

Sento la Scienza che continua a dirmi che la Religione da spiegazioni fantastiche Occhio di Dio[1]sulla Creazione, ma poi tra cose che non ha ancora capito, mi parla di un punto di energia più piccolo milioni di volte una cruna di una ago, che sarebbe poi diventato l'Universo, senza un perchè. Meglio la Religione allora ? O forse è meglio ricercare con la religione e la filosofia, oltre che chiaramente con la scienza, le spiegazioni ? ( A fianco una nebulosa, chiamata Occhio di Dio)

Quand'è che capiremo che è solo dall'azione congiunta, ma nel rispetto dell'individualità, si esce dai problemi ?

So che c'è l'amore per una donna e di una donna che mi aspetta da qualche parte. Vedo gli amici che pur sbattendosene della mia foga di cambiamento, mi vogliono bene. Mi guardo allo specchio e mi vedo bene, in forma. Esco fuori e il mio giardino sta diventando il capolavoro che ho sognato. Sento ancora il piacere di ballare e divertirmi, sconvolgermi e stare sobrio, proprio come quando avevo 15 anni. Passare ore a cazzeggiare proprio come quando ne avevo 7.

Non avrei dovuto parlare di me... e invece. Sapete ? Mentre inizio ad alzarmi prima la mattina come tutte le persone normali, trovo la mia amata notte ancora lunga, la mano che prende appunti dei miei pensieri fugaci, anche se mai abbastanza. Non mi sento uno scrittore, ma i miei tormenti sono tipici di chi fa quel mestiere. Non mi sento un rivoluzionario, ma i miei tormenti sono quelli. Forse è queso il segreto, non sentirsi in un certo modo, ma semplicemente esserlo. Più difficile o facile ? Voi che dite.

E' facile o difficile parlare del tutto come so facendo io ? E' facile o difficile amare una donna ? Chi sa rispondere a questo ? Si faccia avanti, sul mio tavolo francescano e discutiamone... ma prima una domanda: stringere tra le braccia una donna e annusarle i capelli, guardarla negli occhi e dirle che è lei l'unica, scoprire ciò che le piace e farle una sorpresa da regina, non è la cosa più facile del mondo ? Ma poi, pensandoci, davvero lo è ? Il porblema è solo essere ricambiati, o ha a che fare con il nostro saper cercare ed amare ?

Il cannocchiale - Themat Blogseduto_ilcannocchiale_thematblog

Vabbè, sarà che ho spento l'aria condizionata, saranno le tante domande... ma il cervello mi fonde :-D adesso esco e mi godo il silenzio della macchina che scivola sulla strada, mi godo la serenità dei miei pensieri, immagino ed aspetto le vostre risposte o solo i commenti, sperando che dopo tano tempo ce ne siano... mi fumo una sigaretta, forse staresa come scriveva PourrieCandide, vorrò andare in un bosco a parlare con la Luna, magari con un lupo. Intanto mi preparo alla battaglia di domani, felice che ho ancora qualcosa per cui combattere, anche piccola. Ma in fondo... siamo sicuri poi che sia così piccola ? ;-)

Un abbraccio...

termopili

Termopili

 


lunedì, 08 settembre 2008

Destra e Sinistra

Non ho mai scritto direttamenti di politica in questo blog, ma in effetti l'osservazione e il commento della società e di quello che succede (e i risvolti poilitici poi) sono una cosa in cui mi impegno a livello di letture e discorsi.

Il pensiero di sinistra mi appartiene quanto quello di destra, solo che da quando ho il voto (1994), ciò che penso e la maniera di leggere e risolvere le cose, mi sembra più simile a quanto professato dalla nostra destra.  Comunque sono antifascista e anticomunista, in un paese che legge spesso tutto in chiave ideologica o nella logica dello schieramento.

Le categorie di "destra" e "sinistra" sono entrambi parti dell'uomo, anche nella composizione del cervello stesso o nelle reazioni emotive, con una delle due che a seconda dell'individuo è prevalente, anche con intensità diverse. Senza rivendicare "la superiorità" di una o l'altra parte, senza indicare in una delle due "il bene", pratiche queste tanto più diffuse quanto più ci si avvicina agli estremi dei due schieramenti, il mio interesse è solo nella maniera in cui i problemi della società possono essere affrontati.

Essere di destra o di sinistra ha mille facce: se sono per un'educazione abbastanza rigorosa, forse più facilmente voterò a destra, se sono più indulgente a sinistra. Ma certamente un genitore "di sinistra" se il figlio si droga e distrugge la macchina, magari addosso a qualcuno, probabilmente prenderà in seria considerazione una severa punizione, e strumenti preventivi per il futuro. D'altro canto un genitore "di destra" nel punire duramente il figlio, terrà in considerazione l'aspetto educativo del provvedimento che intende prendere, e cercherà di fare prevenzione anche con il dialogo e la comprensione. Se ho difficoltà economiche voterò più facilmente a sinistra, perchè mi dicono avrò più servizi sociali ma potrei anche considerare che alla destra piace abbassare le tasse. Se ho un'attività privata forse penserei innanzitutto di votare a destra, perchè puntano più sull'individuo, ma poi se un domani divento lavoratore dipendente, cosa farò ? Ancora. Se la mia badante filippina è bravissima, forse mi staranno un pò sulle balle quelli che parlano di regole ridide sugli immigrati e odierò quelli che li disprezzano. Ma se abito in una zona dove ci sono molti immigrati, magari che non si comportano come specchiati cittadini, come guarderò la mia badante che mi dice che la destra è razzista?

Tutti noi a volte siamo di destra o di sinistra, poi però presi dal gioco politico o dallo spirito di appartenenza (magari strumentalizzati dalla politica stessa) prendiamo posizioni a prescindere di un certo tipo, rifiutandoci di vedere la reltà delle cose, occupati solo a portare in evidenza una certa visione, tipo fede calcistica o difesa aprioristica che ne sò di un amico o della moglie o di uno che ci è più simpatico perchè è più fico o simile a noi.

Questo modo di agire, indubbiamente umano, in Italia ha preso piede moltissimo, sia per la forte penetrazione della politica nella società, e per il degrado della politica spessa, che in nome della propria sopravvidvenza non esita a dare letture distorte dei fatti, sia per la nostra innata tendenza ad aggiustarci tutto.

Per cui risulta difficile spiegare poi a un cittadino che ha subito un grave torto l'aspetto educativo che deve avere la pena, come certamente avendo lui infranto la legge si aspetterà un minimo di considerazione dei motivi che lo hanno portato a commettere quel fatto. Spesso poi il disguido stà, fateci caso, negli avverbi "innanzitutto" o "solamente", che vengono usati per caratterizzare o delegittimare le due posizioni.

In poche parole, di volta in volta si può essere, a seconda delle circostanze, tentati di avere un giudizio diverso, occorrerebbe essere coerenti e considerare per se e per gli altri la stessa cosa. E di fronte ai tantissimi eccessi che tutti i giorni vediamo, verbali e legislativi, considerare che spesso il politico pensa a ciò che percepisce come una carriera, più che a una missione; come parte di uno schieramento che vive grazie al potere e alla vittoria dell'elezione, quindi, in sintesi, all'esasperazione di una delle due tendenze prevalenti in noi (essendo comunque entrambi innate) per ottenere il voto.

Nei paesi più civile dell'Italia infatti, è molto più frequante il fenomeno per cui il governo di uno schieramento adotti, per la risoluzione di un certo problema, la politica dell'altro. In Italia siamo ancora al tradimento e alla difesa ideologica delle posizioni.

Credo che dovremmo riflettere su questo, e imparare sempre meglio a come di volta in volta essere un pò più  "di destra" o "di sinistra", a quando appoggiare senza sosta la posizione del destinatario del nostro voto, o a quando combatterlo senza sconti.

A letto adesso, che domani devo lavorare anche per pagare le tasse e mantenere (oltre che criticare e supportare) lo stato che mi governa.

LeoCives


postato da: Leo10 alle ore 00:55 | link | commenti (24)
categorie: italia, politica, giustizia, pensiero, cercare, incontro, ideali, principi
martedì, 12 agosto 2008

I 33

I 33

Sarà un anno molto importante, si. Tutti gli anni sono importanti, e più passsa il tempo e più me ne accorgo. Ma ogni tanto bisogna fare due conti. Un riassunto e una confessione, pensare a ciò che si desidera ancora e a cosa potrebbe venire. Tranquilli non miro a risorgere, nemmeno a fondare una nuova religione, benchè il pensiero mi abbia sfiorato più volte.

Un mio parente ha scoperto di avere una malattia molto grave, e certo il suo futuro e questi giorni per lui hanno un peso diverso. Ce lo ripetiamo sempre di pensare a quanto è preziosa la vita e la salute, ma quanto dura questo slancio ? Al prima problema ci affligiamo ancora....Non potrà avere più figli, sempre che sopravviva, ma ne ha due e allora tutto diventa, assurdamente molto relativo.

E' relativa quella sensazione di aver perso tempo, di non essermi dedicato a tante cose che amo, fino a raggiungere traguardi. Ci sono persone che sembrano nate per queste, obiettivo dopo obiettivo, e altre che si perdono sempre, che lasciano sempre a metà, come se la cosa importante sia solo andare. Mi spiace di non essermi dedicato soprattutto abbastanza alle persone, e non dite che coraggio tirati su... è grave questo e basta.

Ma questa in fondo è la sola cosa che non va, e guadandomi intorno sono in ottima compagnia, davvero ottima. Non è mai troppo tardi mi ripeto, e in fondo è così per molte cose, per le altre bhè faranno parte della mia malinconia.

Comunque sono stati anni molto belli. Mi sono divertito tanto, a volte anche divertimenti balordi... di casini ne ho fatti... conosco molte persone, ho amici veri, anche se ormai ci si vede poco. Ho fatto molte cose, visto molti posti, viaggaiato assai, fatto buona esperienza sul lavoro, anche se devo ancora dimostrare che le mie idee e invenzioni valgono. Ho conosciuto l'amore vero, anche se tempo fa e non mi sono risparmiato per niente, ho gioito e sofferto da impazzire, quasi. Non ho mai smesso di scirvere, bene o male. Certo non c'è nessun libro, ma che vi dicevo delle cose a metà ?

La cosa più importante è che mi sento buono. L'altra sera dopo più di venti anni ho rincontrato un ragazzo del mio quartiere. Lui ha avuto un'infanzia molto difficile, gli altri lo tormentavano per via della sua inclinazione sessuale e del suo aspetto fisico. Io gli ho chiesto, dopo avergli ricordato questa cosa, se IO gli avessi mai fatto del male, gliel'ho chiesto quasi con rabbia, aspettando la sua sentanza come una cosa decisiva nella mia vita. Questo mi piace, che un emarginato (ex) adesso mi può dire se è valso la pena di vivere la mia vita.

Spargo continuamente sorrisi e consigli, a tutti. A chiunque incontri. Parlo con tutti. Mi sforzo di capire tutti. Sono critico su molte cose, ma cerco sempre di vedere la bellezza in tutto. le due cose mi spingono a cercare e mi placano un pò. A volte mi arrabbio e reagisco da matto, come oggi in un bar, dove gira una signora matta, di quelle dell'ex manicomio di Rieti, che sempre ha a che fare con i gatti. Le ho offerto un Brachetto e un tramezzino, e a due ragazzi che le facevano facce strane ho detto: "trattela bene o vi sbrocco". Chissà se lo farei davvero, a volte sono un leone, ma altre volte assomiglio più a un coniglio.

Ho imparato tante cose, davvero tante credo per la mia età, ma non ho una laurea, e non dite che è uguale, perchè non lo è. Sognavo di averne due a 33 anni. Non ho partecipato alle Olimpiadi, e io ancora credo che ne avevo il talento ( vi rendete conto di come sono messo ?!?) Festival degli Acrobati Pechinoma non sono riuscito nemmeno a prendere la cintura nera di Judo o di Ju-Jitsu, il calcio è solo un hobby (anche se faccio gol memorabili.....), corro e faccio ginnastica duramente, anche se poi avolte mi lascio andare e ingrasso e divento pigro.... Macchè, figuriamoci, non ho mai avuto disciplina, solo quando voglio io, e allora sono ferreo. Ma di sport ne ho fatto tanto e ancora ne faccio. L'Ayurveda mi ci dedicherò meglio, ma anche in India sono stato ! Alla meditazione, alla mia anima, bhè a volte do tanto, a volte nulla davvero. Vorei dedicarmi sempre di più all'ascoltare, e sempre di meno a dire la mia. Vorrei di più dedicarmi ai balli, oh si... i balli !!

Che altro, dei miei amici ho parlato, ne voglio altri ma so che è difficile curare quelli che ho. L'amore, si quanto vorrei l'amore. Il sesso e le relazioni, vabbè non è che sia mai stato Casanova, ma ne ho avute. Creco sempre però anche la trasgressione...

Ma la cosa che mi piace, e dai miei post e dal nome del mio blog traspare assai, è che io vivo ancora nel mondo dei sogni, ancora credo nelle cose più assurde. Ancora mi sento come a 16 anni. L'energia anche spesso è quella, bhè certo il tempo passa, ma credo che uno si stanca quando si sente stanco. mare_sognatore

Vivere nel mondo dei sogni è certo a volte una difesa, un fuggire, non lo nego. La vita è fatta di perseverare nel giorno normale, più che perdersi nel farò e vorrei fare. Ma credo che sia anche il modo, a parte per rimanere bambini, per continuare a maturare bene. Prendersi gioco della vita, ma soprattutto sentirsi puri.

Anche se la cosa che davvero mi fa sentire puro, diverso, in pace con me e con tutto, è quando dico che faccio le cose non sempre perchè mi conviene, ma perchè lo ritengo giusto. Mi piace l'onestà, perchè mi fa sentre vivo, mi fa vedere l'ostacolo grande, ma con la sensazione di avere le forze per superarlo davvero, senza imbrogliare; la strada per essere davvero grandi è questa, ed è la stessa strada che si deve percorrere per rendere questo mondo meravilgioso un pochino migliore. Gli ideali, i principi, libertà, lotta, pace, passione, pensiero. Cercare la verità, percorrere il mio viaggio.

Creare e cercare cose nascoste, questo amo davvero, imparare e cercare di insegnare, si questo mi piace.

Adesso basta, anche questo scritto deve essere lasciato a metà.

Un abbraccio, dal vostro Leo.

 Gatto di Roma


martedì, 08 luglio 2008

Capitolo VI – Fare L’Amore

Capitolo VI – Fare L’Amore ( di Leo10 e PrincipeRomano )

( Avverto del contenuto Erotico, bambini andate a giocare coi DragonBalls, bambine andate a fare le trecce alle bambole, e se vi fermate a leggere, poi non giocate a fare il dottore e l'ammalata ).

 

Voglio concludere questa trilogia di racconti lunghi, parlandovi della penetrazione. Infatti solo ieri, mi sono accorto, per caso di aver iniziato parlando della masturbazione, atto anche quasi infantile, ma innocente, e raccontando poi del rapporto orale, un desiderio di baci più profondi, di amare il corpo e il seme dell’altro. In effetti così è stato anche il mio viaggio nel sesso, che è sfociato nell’atto vero e proprio solo intorno ai 20 anni.

 

Ciò era dovuto solo ed esclusivamente al mio desiderio di far l’amore davvero la prima volta, solo con una donna che avrei amato. Dimostrazione non per vantarmi, ma la difesa del mio lignaggio acquisito è d’obbligo, che oltre a non aver mai avuto rapporti sessuali con uomini o le transessuali (a questo a periodi ho pensato…), la mia esplorazione del sesso è stata sempre in anticipo rispetto a molti miei coetanei, fin dalle scuole elementari.

 

Non racconterò della mia prima volta, ciò costituisce argomento privato, che almeno non va esibito.

 

Vi dirò di come, fare l’amore con una donna completamente, con il pene che affonda nella vagina, accarezzandola e attraversandola, è stato per me a lungo una fantasia. Quindi credo che una buona parte della comprensione del mondo, sia passata per il soddisfacimento di questo istinto e desiderio ;-)

 

La sensazione di assoluta perfezione della donna, che immediatamente coinvolge di nuovo, come nei momenti che avevano portato a tale compimento, gli occhi, la bocca, il collo, il petto, il seno, il ventre, la figa, le gambe. La figa. Un bagno immenso nella carne, uno scorrere insieme al sangue, una lotta coi tessuti profondi, un’immergerci nei liquidi più sublimi.

 

E il movimento del corpo della donna, o Signore. Signore tu cosa forgiasti prima ? L’ondulare delle fronde al vento o il suo bacino ansioso. Pensasti prima a disegnare i percorsi del vento, o lo spandersi e il raccogliersi dei suoi capelli. Le montagne o il suo riposare, il vulcano o il suo gridare e graffiarmi e colpirmi durante il suo orgasmo.

 

Donna eppoi, è come dici tu, l’amore e il sesso, sono la proiezione più nitida e corposa delle nostre sensazioni, e dei nostri desideri. Anzi no, delle sensazioni no. Perché tu godi davvero quando puoi anche solo baciarci, o pensare a noi, o accudirci, o soffrire per noi, o impazzire di gioia con noi – e guarda che solo e soltanto tu ci dai la vera gioia - quando puoi immaginare un futuro con noi, anche pochi attimi di intesa.

 

I desideri invece, continuamente soddisfatti e inseguiti, così misteriosi e romantici, li crei con il tuo corpo la tua voce e le tue mani, quando mi possiedi e ti fai possedere, o quando semplicemente ci teniamo testa.

 

E tu Signore, proprio tu si dico a te,  e anche a te donna, voglio, cortesemente, la tua attenzione. Perdona, ti prego perdona, se “qualche volta” eccediamo e accediamo ai meandri più oscuri dell’attrazione e del sesso. Pensa che io voglia stringere le sue mani, le tue mani, per averla per me un attimo più intensamente. Pensa che quando la afferro, e la tiro a me e la getto sul letto o addosso ad un muro, o a pecorina da qualche parte…. Signore perdona anche questa parola, devi ammettere Signore abbastanza eccitante per noi umani…. E tu donna quando la pronunci io ridivento un animale e anche tu.... ma pensa che la mia prima e unica preoccupazione è non farti male. E se, quando la possiedo dopo molto tempo, avendo ormai gonfiato con il mio pene ogni angolo angusto della tua vagina, oh donna, io voglia arrivare fino in fondo al massimo, a patto che a te piaccia, e …farle dire appena appena Signore.. “ahi”. “Ahi” mio dolce tesoro, fammi un segno, lasciati leggere nelle pieghe del viso, negli sguardi fuggenti, nelle mani sincere, se e quanto questo

 

Ti piace. Io sarò attento a rimanere in quel confine con arte, la mia modesta arte che sempre sarà ispirata da te ed insegnata a te, mia padrona e serva, del sesso e dell’Amore, mia donna e amante, mio desiderio unico.

 

E prendete anche giocosamente, l’utilizzo delle mie mani e della mia bocca, anche in maniera non prevista dal regolamento… o persino di qualche oggettino che mi dovesse (rare volte) capitare per le mani, del resto l’abilità nel padroneggiare gli strumenti Signore la concedesti come nostra prerogativa. Ritieni un insozzarsi infantile, pulito, il prendere il culo, sfondar… ops, penetrarlo, anche con forza, ma con ardore, mai violenza, o se mentre ti possiedo infilo le mie dita anche lì. E non ti scandalizzare nemmeno se uso la mia lingua, per avvolgere tutto il corpo, anche in luoghi che nemmeno tu tocchi e penetri. Fa parte della mia fantasia, come il metterti in strane posizioni, da dove entrarti dentro, da dove tentare di riempirti. E mi piace anche insinuare il mio cazzo (ops…) tra il tuo seno, tra le tue natiche, sul tuo viso e lasciare che tu ti muova con esso, sopra o sotto di esso. Per poi riprendere ancora a possedenti, vederti sudare e baciarti dovunque, e immergermi in tutti i tuoi umori, in tutti i tuoi sapori… tu donna hai i succhi più eccitanti e saporiti del mondo.

 

Prendi come amore per il bello, se mi piace guardare e scovare la mia donna, se mi piace vedere e sentire che si veste, o adoro vederla e sentirla spogliarsi. E spogliarmi. Se gioco con le stoffe e i gioielli, con i veli e gli scialli, se voglio scoprire che forma ha la materia più semplice o più ricca, sul suo corpo e il suo volto. E spalmarle sopra olii e unguenti e creme, a anche l’acqua, signore l’acqua sul corpo di una donna… per amare come le sostanze mi mescolano alla sua pelle. Se mi eccita guardarla mentre si muove, mentre mi cucina, mentre lavora, mentre si sforza, partecipare con lei alle fatiche, prendendo con me i pesi, e lasciando a lei mostrarmi la sua leggiadria, le sue curve tese e morbide allo stesso tempo. Osservare e studiare, come i profili delle cose del mondo, diventano immediatamente più interessanti, con una donna davanti. Ma toccare ogni tanto, per vedere se è davvero vero ciò che vedo. Vederla e sentirla ballare.

 

E vi prego non mi biasimate, se a volte, mi piace trovarmi in situazioni o ambientazioni o situazioni un po’ particolari diciamo pure strane, insolite. O se pronuncio qualche oscenità, lo penso ma soprattutto lo dico, mi piace essere sincero fino in fondo, far uscire i miei pensieri... mi piace sentire anche come suona. Mi piace fica, sorca, fregna (La Fregna !) tette, tettine, tettone, culo, culetto, culone, zinne, zinnone, chiappe, chiappotte, chiappone, mandolino, violino, chitara, chitarone, bocce, boccioni, cosce, coscioni, gambe, carne, ciccia, pelle, cazzo... ti sbatto ti rompo, mi ti faccio, me te scopo, mo te trombo, mamma mia che te farei, mamma mia che te faccio mò, vieni quà... se t'acchiappo, se te pijo, t'ho preso, dove volevi andare, mo riprovaci, ti faccio godere, anzi voglio farti godere, bona, figona, gnoccolona, e tutti gli altri epiteti che le darei o come la chiamerei, ma questo è solo cosa tra noi...

 

Sopportate, se non faccio altro che baciarti, stringere le tue carni e affondare le mie dita e le mie labbra, quando mi sgusci furtiva o quando mi cavalchi selvaggia, quando ti monto infuriato o quando mi salti sopra o ti sbatto a me scatenata, o quando mi sei davanti inarcata e sensuale. E anche quando ti parlo, dopo, perdona i miei baci e le mie mani; se poi mi fermo a guardanti mentre giaci accanto a me, se scruto ogni centimetro del tuo corpo mio, se osservo ogni gioco dei peli, o ogni curva della tua sensualità, ogni piccola espressione del tuo volto, se mi rapisce ogni piccolo suono della voce, ogni angolo degli occhi e delle tue carezze.  Conosco la mia debolezza, per accarezzare, palpare, sentire, strofinare, impastare, sfiorare, le carni. Sentire la polpa, come ad un frutto… e mordere, si mordere come un Leone, ma poi baciare, succhiare ansiosi, annusare curiosi e alla ricerca dei più piccoli atomi, schiaffeggiare, stringere e sbattere come il mare o il vento stesso fanno…. Non sono forse parole che già nel creato sono comprese ? Non è poi tutto questo lo spettacolo della natura ?

 

E mi piace che mi tocchi, si che tu mi tocchi e ti tocchi, ti accarezzi il corpo te lo stringi, e che me lo mostri, e ti baci e mi baci, mi lecchi e mi fai. Che mi spingi la testa quando ti bacio, che mi stringi il culo, e mi accarezzi il petto, mi graffi le spalle e mi tornenti la schiena. E anche se senza volere mi avrai fatto dei piccoli segni, perchè questo ti è uscito dal corpo e dell'anima, imparerò questa mappa per darti e darmi, sempre più piacere. Perchè la donna, Dio tu l'hai fatta con una energia e una forza incredibile, e chi sono io per arginarla ? Tu, Donna mi dai sempre di più, e non ti stanchi mai.

 

Signore grazie della tua creazione, spero di iniziare appena a comprenderne i misteri. Donna, io Ti Amo, mia Strega e mia Fatina, e amarti col corpo è solo un modo per scoprire i tuoi desideri, i tuoi sogni, la tua voce e il tuo sguardo davvero, per continuare ad esplorarti meglio, per dare una sfumatura più intensa al tuo romanticismo, un colore più tenue alla tua dolcezza, un tratto più deciso alla tua profondità. Per capire la tua mente ed esserti amico. Ricorda sempre che il nostro ritmo diverso è opera del Capo qui sopra, e che quando ti ferisco dentro è non solo per la tua fragilità, ma anche per mia debolezza.

 

PrincipeLeo

 


martedì, 01 luglio 2008

Stasera ho rivissuto una parte del mio passato e allora lo condivido con voi, sperando che non abbiate orizzonti troppo stretti... si parlava di orizzonti nelle risposte del post precedente. Ecco ricordate :-) che gli orizzonti si muovono eccc. ecc.... e che il punto di vista ecc.. ecc... e volemose bene pensiamo alle cose veramente serie, ecco.

Comunque sono venuti due ragazzi che insomma ci si bazzicava una decina di anni fa e anche prima... abbiamo riparlato un pò del tempo dei Doors, in effetti un mio carissimo amico, Tamanti, me ne parlò per la prima volta a 16 anni e aveva appreso di questa parte di musica ma più che altro di stile di vita, da uno dei miei ospiti di stasera.

Io gli ho messo su un paio di pezzi dei Doors, Awake e Shaman's Blues cose così, un pezzo di When the Music is Over dal vivo, cosette così.

Poi lui fa un nome, mi dice "sai che a Roma hanno fatto il concerto di Alborosi ooh cioè pè ditte.. concerto a Villa Ada 15€ capito " ? Io gli dico e chi è Aldo Rosi ? Lui "cioè è un siciliano, un italiano però capito... che questo sò 9 anni che vive in Jamaica", e io dove vive ?, e lui "a Kingstone capito..." e mi faceva intanto quel gesto come pe di che vòi ?, capito quel gesto con la mano a triangolo... E insomma parliamo di musica Jamaicana e della cultura Rasta che non gira tanto a Rieti, c'è solo un paese, Contigliano, dove fanno una grande festa, che in effetti non c'era nessun cartello o cose così. Poi ogni tanto ripeteva: "cioè Alborosie a Villa Ada a 15 €, non ce se crede, e in giro niente...".

Ha ragione, il mio compagno di qualche serata di tanti anni fa. Gli ho fatto notare, anche per voler riaffermare parte delle mie origini e della mia formazione, che vicino alla mia scrivania, sul muro c'è il ritaglio di una foglia di maria.

Poi abbiamo approfodito il discorso sulla Jamaica, e io gli ho detto che quando ci sono andato, anni fa a Montego Bay, conobbi un Rasta che mi accolse come un buon amico, ma che come mi stava confermando anche lui, i Rasta quelli duri sono persino un pò razzisti, e possiamo anche levare il pò. Chiaro che ciò dipende soprattutto da come li hanno trattai i bianchi, con la storia dello schiavismo e del Fascismo in Etiopia, poichè loro si ritengono discendenti dagli Etiopi e in particolare Haile Selassie, l'ultimo Imperatore e Re d'Etipopia, è la reincarnazione di Gesù per loro, per intenderci. E' il loro Gesù.

Il mio amico sosteneva, spostandosi tra musica e società, che i vari Sean Paul e anche il nostro Alborosi (che lo conosce "glie da la mano") sono di quelli tranquilli, che portano avanti un messaggio forte, ma con toni e modalità più pacate insomma. "Questi so tranquilli, ma i Rastoni duri... cioè pe ditte se tu vai nell'interno della Jamaica, cioè la te staccano le gambe...". " e inceve Alborosi lo hanno accolto invece de mannallo a fanculo. Pe ditte Alborosi".

E' vero, ma io aggiungevo che molta acredine che loro provano nei nostri riguardi ( e alcuni di noi nei loro riguardi) sarebbe smorzata se ci conoscessero meglio, a patto che noi rispettiamo la loro cultura e tradizioni. Quello del resto che vogliamo noi in Italia, no ? Provocazione anche, se non si è capito. E quindi bisogna favorire lo scambio della cultura, ma rispettandosi e conoscendosi. E quindi io ora provo a fare lo stesso con voi, cari amici e amiche.

Vi propondo degli approfondimenti, ma anche di vedere un video di presentazion del famoso Albarosie... http://www.youtube.com/watch?v=IqXDRrFjeGA 

 rastaflute

Con varie sfumature dal mistico al culturale:

http://www.tabaccheria21.net/rastafarian.htm

http://web.dsc.unibo.it/~lorizio/ig/credenze.html

http://webdreadlocks.altervista.org/storia_dreadlocks_cultura_rasta.php

http://www.reggaezion.com/Rastafari/index_rastafari.htm

Un paio di link su Bob Marley, giusto per gradire...:

http://www.youtube.com/watch?v=aA3inbcb6FQ

http://www.youtube.com/watch?v=uteBX4_wxXk 

 


lunedì, 23 giugno 2008

Cercare la Poesia...

... allora rimando la prima puntata degli scirtti di "Post-Filosofia", che non so ancora cosa siano, ma mi è venuta così quindi amen. Voglio invece scrivere una cosa su un'idea che mi veniva in mente l'altra notte mentre tornavo a casa in macchina.

Scriverò anche una cosa su chi copia e sulla Critica. Detto questo, non credo che le prossime righe saranno rubate, ma se così fosse, spero almeno che chi compie questo gesto al primo tozzo di pane si strozzi :-)

Comunque riflettevo su una cosa. La strada quella sera era completamente argento, insomma io la percorro spesso anche di notte, ma mai era stata così. La Luna era davvero grande e scoperta da qualsiasi nuvola, di un chiarore pieno; mentre corro lei, splendente quasi,spunta fuori. Dovevate vedere quella strada come si era tinta, come addirittura se anche essa splendesse e non solo riflettesse luce, una cosa stupefacente che d'un tratto mi stava portando in un'altra dimensione, in uno scorcio di un mondo dove tutto è più amplificato.... sai come quelle foto ritoccate a tinte forti, come un film fantastico, come i nostri ricordi o le nostre speranze.

Allora una cosa pensai definitivamente. Che noi certo, persone a cui piace scrivere, siamo mossi da una sincera ispirazione interna (tranne i copioni), certo abbiamo una sensibilità che ci porta anche ad ispirare i ladri di strofe, persone aride che pretendono di splendere perchè ammantati di inganno... certo perdiamo tempo a scrivere e ad annotare, quando abbiamo tempo.

Ma in fondo cosa facciamo noi ? Insomma non vorrei ora fare domande strane… io cosa ho fatto quella notte più della luna ? Come potrei con un mio scritto riprodurre il velo che la stada si adagiava sopra al mio passaggio. Come potrei parlare ancora dello spiraglio verso un'altra dimensione che ho intravisto facendo quella curva. Posso dire del senso di lungo gusto che provavo ?

mare e luna

Allora pensai che in fondo il poeta questo fà. Il poeta non inventa, cioè a volte lo fa, ma in fondo legge solo ciò che lo circonda, gli da voce, gli da ascolto, gli da luce; facendo queste tre cose con se stesso. Il poeta in realtà è accanto alle cose, si nasconde tacitamente nelle pieghe dell'incessante incedere distratto degli eventi. E’ come un pazzo che spunta e dice sempre “guarda bene che c’è anche questo da vedere”, “ascolta che bel suono... guarda che non è stato facile emetterlo, da parte di questo vento stanco e di queste pietre immobili”. “guarda che bel sorriso, ma no non dico le sue tette, guarda che sincerità in quella espressione, guarda che voglia di dire la cosa più bella o di non aggiungere nulla".

Stà lì il poeta; che parla da solo e recita i suoi versi continuamente, a volte si attenua e le cose intorno si spengono un pò con lui. A volte si sposta in un altro luogo, a creare un nuovo tramonto, riscoprire un vecchio dirupo, in attesa di qualche viandante. Va a tuffarsi insieme alla coda della balena, in attesa di qualche turista che li veda. Va in montagna accanto alla sua cima, aspettando qualche solitario che si avventura per guardare il mondo da lontano.

E aspetta, aspetta. Qualcuno passa sempre prima o poi, e anche quando arriva un tizio senza molta fantasia, distratto o arrabbiato, magari senza umiltà verso la natura, gli lascia quella sensazione che gli fa dire anche semplicemente "ammazza che favola sto posto aoh", oppure "bello quì".

Il poeta si nasconde anche nei pensieri e riparte sempre verso l'infinito, nei ricordi trova la voce di un bel momento, trova il canto di una bella sensazione. A volte il poeta si trasforma in filosofo e aspetta i nostri pensieri per dargli una girata veloce, per appenderli o lanciarli lontano, aspettando che tornino più maturi, con un frammento di verità in più.

Ma il poeta, sia quello che si nasconde accanto alle cose, sia quello che aspetta i pensieri, o si è sposato per sempre con certi ricordi, non dimentica mai la sua anima da giullare, non scorda mai che i suoi pensieri in fondo sono solo un gioco, solo una follia che possono avere un grande senso per uno, ma possono non voler dire assolutamente nulla per un altro.

Lui e noi e anche le cose e i pensieri sono contenti così, perché per un attimo hanno vissuto uno sprazzo di vera vita.

E non riscrive mai prima di pubblicare :-)

Leo

 

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