Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

CHI SONO

Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

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domenica, 02 dicembre 2007

Perso nei Blog.....

Hihi ancora rido.... sono di ritorno mie care e miei cari, da uno dei miei giretti su splinder. é qualche giorno che ho ripreso a bazzicare quì... tra l'altro voglio segnalare d'essermi imbattuto in blog che esaltano l'anoressia, che mi hanno un pò sconvolto e mi spiace dirlo, davvero con tutto il cuore, dato un pò il senso dell'orrore... ma non delle persone, ma delle idee sia chiaro....

Ma c'è tanta bellezza quà dentro, che come giri ti escono follie su foto, disegni che si muovono, poesie, canzoni, poeti scansonati o dalla parola fiacca ma dal cuore comunque grande, donne piene di versi su un mondo che ormai non le vuole tattenere più.... e tanto affetto che la gente si scambia (banale o no non oscura l'intenzione buona). E la sensazione e la certezza di vagare secondo piani precisi, secondo strade tracciate prima del mio ingresso... staserà ho girato un paio di blog di fatine, davvero carine (ancora parlo in rima cazzarola...) dove ho profuso "versi", frutto come dicevo dell'influenza del caro Benigni, dell'Arte diciamo... e ti scappa devo dire di fronte ad atmosfere così calme, eppur piene di vita così dirompente a tratti... Poi capito nel sito di una di queste persone che scrivono un boato di blogs, e diceva che al paese la prendono per il sedere perchè stà sempre davanti al computer (lavora e studia tra l'altro, oltre ad avere una vera e propria rete !! E dicevo a questa ragazza (che pure... deve avere le dita più veloci del west......) che i parrucconi che giudicano negativamente non hanno ancora capito che questa (può essere) un'altra rivoluzione che dovranno affrontare.... e aggiungo che potrebbero anche essere strufoli loro. mi sono morigerato (come dice Sgarbi).

gatto agguato

Quindi scrivo ancora anche perchè, nel cercare uno scritto da postare (eddaje sù co ste rime ! ),

il primo post dove mi vannò gl'occhi è "amore" e lo clicco avido ancora, non parlo d'altro da tre giorni...

"Quando c'è di mezzo l'amore vuoi soltanto quello che ti viene dato così

come ti viene dato".

 

rubacchiato da splinder mesà.... il secondo file che apro e mi ritrovo sul mio comp in un bellissimo scambio di un anno fa, su una comunity (puntodincontro, su yahoo) che ho lasciato per il momento, poco dopo. Avevamo fatto pure un incontro, a Roma. Persone di tutte le età, io ero il più piccolo.

e insomma questo Giovanni, di un paesino vicino la capitale, in uno dei suoi scambi con un medico che vive in Palestina, nel centro di una discussione sull'amore.....

ti caccia questo. e tò ti ritrovo pure uno scritto in mezzo di un certo Galimberti, Filosofo, che da un pò becco in televisione, che dice cose intelligenti (non molti lo fanno). roba da prendere appunti, dicevo a mio padre.

gradito e accolto con un sorriso e un "nooooo",un riferimento ad una ragazza, alla quale ho tenuto molto, che è poi quella di cui parlo nel post su Dante.... ha che poi prima di venire quì, mentre giravo tra i blog, e ormai mi ero tasformato in un folletto, o piccolo mago (mi piace di più è più figo, anche se non per prendermi per il culo da solo, ma assomiglio più ad un folletto, al massimo un maghetto con quei cappelloni grossi, che poi se li aggiusto non mi starebbe nemmeno male, ma non ho tempo mai di andare dalla sarta perchè so il peggio) che giravo a prodigar stornelli, che alla fine ti becco pure Benigni...

insomma, continua la magia di girare in questi posti sospesi, che rivelano dietro la piattezza di ciò che guardo, tanti spiragli su un vociare, che è un nuovo cambiamento della nostra esperienza di esseri umani....

e voi mie care, miei cari, sempre inaspettati e dolci ospiti, che mi accompagnate ogni tanto....

leggete ora di versi, di una periferia romana,

di un uomo piccolo dal gran cuore, nella normalità di viversi

che ci fan sentire su una carovana, a volte dispersi,

a tratti imapazzire ma dove possiamo amare tutti

senza troppo darci biasimo, e l'animo nobile lenire.

 

Amore Carnevale di Giovanni da Puntodincontro

“A questo punto

stiamo tanto bene io e te

che non ha senso

tirar fuori i come ed i perchè.

Cerchiamo insieme

tutto il bello della vita

in un momento

che non scappi tra le dita.

E dimmi ancora

tutto quello che mi aspetto già

che il tempo insiste

perchè esiste il tempo che verrà.

a questo punto

buonanotte all'incertezza

ai problemi all'amarezza

sento il carnevale entrare in me.

E sento crescere la voglia, la pazzia

l'incoscienza e l'allegria

di morir d'amore insieme a te”

 

Siamo così abituati a vivere in un mondo che vive a una sola dimensione che alla fine perdiamo la capacità di riconoscere tutto ciò che è complesso e va a finire che capiamo solo le cose semplici.

 

“... e così la nostra anima più non conosce le parole per nominare l'amore, per quel tanto che ha di enigmatico e buio, il dolore nelle sue espressioni che vanno dalla malinconia al mondo chiuso ed opprimente dell'angoscia, la gioia nelle vertigini della sua esaltazione,la noia nel suo spessore denso e opaco.

Cosa comporta questa afasia?
Che i sentimenti attraversano l'anima senza che noi possiamo dialogare
con loro”.

Umberto Galimberti

 

La dimensione che viviamo è solo quella positiva, come non esistesse il male, la bruttezza, l’angoscia, la malattia, non le sappiamo comprendere, non le sappiamo vivere perché non le conosciamo, perché le fuggiamo.

 “Non ha senso tirare fuori i come ed i perché”.

Siamo.

Piangiamo, soffriamo, godiamo, ridiamo.

La pazzia sta qui, nel riconoscere ed amare anche il negativo, quello che è dentro di noi e quello che è fuori di noi.

Non voglio sottrarmi alla tristezza la voglio assaporare completamente.

Ho un sacco di difetti, sono vigliacco, titubante, arrogante, prepotente, rissoso, irascibile, ma:

“Stiamo tanto bene io e te” (Giovanni)

che a questo punto

buonanotte all’incertezza

ai problemi, all’amarezza,

sento il carnevale entrare in me

 

perché esiste il tempo che verrà

 

Buona giornata a tutti

Big uccello

 

 

 

Caro giovannino, ci sei mancato te lo dico ancora. Voglio stampare questa cosa e darla alla mia amica Valentina, con la quale ieri ho avuto il mio primo appuntamento. E' stata davvero una giornata bellissima, che con molta naturalezza ha riservato sorprese ed emozioni. Non ti sentire troppo importante ;.) le do diverse cose da leggere.... ma sono convinto che ambedue, per motivi diversi, non facciamo i conti con i piccoli dolori che accompagnano un affetto che nasce, nelle piccole incomprensioni e nella paura di donarsi e di credere all'altro, nel giudicare un suo comportamento, il suo mondo, e di ascoltare quando ci si lancia messaggi. Lasciare entrare il Carnevale in noi....

 

Ti do un abbraccio, voglio venirti a trovare presto, mi inviti ?

 

Ciao Gio

 

Leo

 

 zingara

 

 

 

 


venerdì, 30 novembre 2007

Benigni e il Canto V

Ieri sera c’è stata la bellissima trasmissione di Roberto Benigni. E’ stata un’altra pagina di arte moderna, e di televisione, indimenticabile. La sua satira politica, rivendicatamente di parte, discendenza da nobili tradizioni civiche di divisione tra Guelfi e Ghibellini, prepara il campo e sgombera la mente dall’attualità, che nella sua assurdità, diventa solo una comica.

 

                Poi parla di Italia, di arte Italiana, di genio Italiano, anche con un proverbiale rimprovero alla dimenticanza di noi stessi, di un popolo che nell’olimpo della “creazione umana”, dimentica ciò che di più nobile ha creato sulla terra.

 

                E allora arriva al centro della trasmissione, l’arte come si presenta, e gli ideali che la muovono: la bellezza, l’amore, Dio, la vita. Dio visto non tanto come fenomeno puramente religioso, ma sociale, culturale, di progersso umano: il Cristianesimo, il Classicismo, il Sapere.

 

                Infine ecco i Sentimenti e le Emozioni. L’amore, diventa con lui la cosa più semplice con la quale si convive, si soffre, si ha gioia. La storia della narrazione dei sentimenti, la riflessione sulla grandezza degli uomini, attraverso la Filosofia, l’Arte, la Storia.

 

                Le esperienze migliori che un essere umano può compiere, come amare una persona, credere in lei. Abbandonarsi e impazzire per lei. Tornare savi ma dopo un viaggio nell’aldiqua delle emozioni. Uno slancio verso la profondità dell’animo e della vita concreta.

 

                Poi inizia la spiegazione del Canto V. Io chiamo la mia ex, e le dico di ascoltare. Più di un anno fà glielo lessi; è felice ricorda e le è rimasta l'emozione... L’ho portata in un paesino, su una scala antica, in un angoletto, con piante arrampicate sui muri e nei vasi... e una volta messa sulle mie ginocchia le ho letto, guardandola in viso, questo capolavoro, da una vecchia edizione di mia nonna della Divina Commedia, un grande vecchio libro con le illustrazioni di Dorè.

 

                A scuola il mio prof di Italiano, l’indimenticato Valentini, un giorno entrò in classe e ci disse che avremmo dovuto imparare a memoria una buona metà del V Canto dell’Infermo. I mugugni furono spenti dall’ordine che ribadì, e dalla certezza che un giorno lo avremmo ringraziato. Così è stato. Ancora oggi ho i versi stampati in mente e tuttavia al solo pensiero di certi passaggi, la mia pelle si riempie ancora di brividi, il fiato ancora si trattiene nel corpo provato, la mente viaggia e si eleva alla dimesione grandiosa che gli appartiene, e che continua ad inseguire e a volte a mancare.

 

                Posso io ora andare ai confini dell’umana passione e alle soglie del pensiero, fonderli in un unico atto d’amore. Posso sentire la bellezza di essere al mondo e di provare ancora una volta tali sensazioni anche se so possono esser fatali.

 

                Il mio blog si aprì con la canzone del film Romeo e Giulietta di Zeffirelli, in quel mistero conosciuto da noi che è l’unione nell’amore, nel sogno che si realizza e si può infrangere o sublimare nell’unione eterna.

 

                Ma quello che davvero vorrei dire è che di fronte all’arte, a questa arte, come ai massimi capolavori, l’uomo si ritrova cambiato per sempre, con uno spazio interno ampliato, e uno spazio verso l’infinito, tutto ad un atratto quasi annullato.

 

                Ho scritto di getto, non sono riuscito a dire cosa ho provato, non mi interessa averlo fatto. Quello che volevo è vivere scrivendo, questa emozione che ancora provo, il desiderio non di aver scritto tutto, ma una parte, sapendo e sperando che posso ancora farlo, e ancora e ancora. Proprio come quando si fa l’amore... sì questo mio scrivere ora è come far l’amore con le mie emozioni, e con voi che leggete.

 

                Vi amo, si vi amo, e spero che questo amore vi tocchi, e che lo rimandiate agli altri. E che questa lacrima che sembra voler spuntare solo per la gioia che sento, vi giunga direttamente al cuore.

 

Perché vedete, come dice il Poeta: “Amor, che a nullo amato, amar perdona”.

 

Un caro saluto dal Vostro Luca.

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