Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?
... si rincorrono dal primo al quindici e dal quindici al trenta. Non vi parlerò della mia vita, anche se il mio viaggio va bene, soprattutto perchè ho scoperto molti miei difetti, e motivi per cui essere felice; insieme. E' abbastanza direi... è nata la mia nuova Associazione, di cui vi dirò. Che farà ? Progetti per lo sviluppo economico e culturale, lotta sociale, divertimento... chi mi conosce anche solo dal blog lo immagina. L'azienda stenta come era normale, ma per me è come se andasse bene. Continuo.
In questi mesi ho visto parallelamente aumentare la mia indignazione per come vanno le cose in Italia, ma so maggiormente trasformarla in azione dopo la calma. Intendiamoci la mia foga e a volte aggressività non si è spenta, ma sono più saggio forse: ho ridimensionato i giudizi sugli altri.
Assistere a ciò che è successo in Abruzzo mi ha profondamente amareggiato. Cosa vedo io ? Una tragedia annunciata, tutti che la stanno facendo franca. Gli aiuti che si mescolano con le richieste gonfiate, e lo scaglio.
Vedo gli studenti repressi in Iran, le dittature che esistono ancora, e il mondo che sta fermo, anzi cammina ma per i propri interessi.
Vedo i giovani italiani che dormono mentre la casta si ingrassa. Vedo Pompei che si sgretola 10 cm al giorno, e noi che pensiamo a Berlusconi che andrebbe con le minorenni. Vedo che nessuno capisce che il problema non è la fame nel mondo, ma la crescita spropositata della popolazione dei paesi poveri.
Vedo però tanta gente intorno a me che vogli raggiungere per trovare il loro spirito di rivolta. So che tutto è possibile, anche abbattere le rendite ingiustificate (tutte, anche di alcuni che non pensiamo spesso), vero dramma della società umana.
Sento la Scienza che continua a dirmi che la Religione da spiegazioni fantastiche
sulla Creazione, ma poi tra cose che non ha ancora capito, mi parla di un punto di energia più piccolo milioni di volte una cruna di una ago, che sarebbe poi diventato l'Universo, senza un perchè. Meglio la Religione allora ? O forse è meglio ricercare con la religione e la filosofia, oltre che chiaramente con la scienza, le spiegazioni ? ( A fianco una nebulosa, chiamata Occhio di Dio)
Quand'è che capiremo che è solo dall'azione congiunta, ma nel rispetto dell'individualità, si esce dai problemi ?
So che c'è l'amore per una donna e di una donna che mi aspetta da qualche parte. Vedo gli amici che pur sbattendosene della mia foga di cambiamento, mi vogliono bene. Mi guardo allo specchio e mi vedo bene, in forma. Esco fuori e il mio giardino sta diventando il capolavoro che ho sognato. Sento ancora il piacere di ballare e divertirmi, sconvolgermi e stare sobrio, proprio come quando avevo 15 anni. Passare ore a cazzeggiare proprio come quando ne avevo 7.
Non avrei dovuto parlare di me... e invece. Sapete ? Mentre inizio ad alzarmi prima la mattina come tutte le persone normali, trovo la mia amata notte ancora lunga, la mano che prende appunti dei miei pensieri fugaci, anche se mai abbastanza. Non mi sento uno scrittore, ma i miei tormenti sono tipici di chi fa quel mestiere. Non mi sento un rivoluzionario, ma i miei tormenti sono quelli. Forse è queso il segreto, non sentirsi in un certo modo, ma semplicemente esserlo. Più difficile o facile ? Voi che dite.
E' facile o difficile parlare del tutto come so facendo io ? E' facile o difficile amare una donna ? Chi sa rispondere a questo ? Si faccia avanti, sul mio tavolo francescano e discutiamone... ma prima una domanda: stringere tra le braccia una donna e annusarle i capelli, guardarla negli occhi e dirle che è lei l'unica, scoprire ciò che le piace e farle una sorpresa da regina, non è la cosa più facile del mondo ? Ma poi, pensandoci, davvero lo è ? Il porblema è solo essere ricambiati, o ha a che fare con il nostro saper cercare ed amare ?
Il cannocchiale - Themat Blog
Vabbè, sarà che ho spento l'aria condizionata, saranno le tante domande... ma il cervello mi fonde :-D adesso esco e mi godo il silenzio della macchina che scivola sulla strada, mi godo la serenità dei miei pensieri, immagino ed aspetto le vostre risposte o solo i commenti, sperando che dopo tano tempo ce ne siano... mi fumo una sigaretta, forse staresa come scriveva PourrieCandide, vorrò andare in un bosco a parlare con la Luna, magari con un lupo. Intanto mi preparo alla battaglia di domani, felice che ho ancora qualcosa per cui combattere, anche piccola. Ma in fondo... siamo sicuri poi che sia così piccola ? ;-)
Un abbraccio...

Termopili
Mie care amiche, miei cari amici,
Buon Anno a tutti dal più profondo del cuore. Spero che il vostro Natale sia stato sereno, con spiritualità e da ricordare, con la vostra famiglia e i vostri amici per tutte le Feste.... fino al Capodanno.
Per farmi perdonare dell'assenza, ma vedo che anche l'anno scorso fu così, che comunque non mi ha fatto esimere da tenervi con me, vi dedico questa canzone. La ascoltai per la prima volta quando ero militare, nel 1995. Era incisa su una cassetta che mi aveva regalato tale Cavaggioni,
un ragazzo da paura, un vero duro ma una persona gentile e fica, che poi è rimasta alla donna a cui pensavo quando la ascoltavo. Non sapevo (come spesso accade e per questo metto le traduzioni) il significato delle parole. Capivo "Hijo de la Luna", e pensavo di essere io. Mi sentivo un ragazzo pieno di gioia, ma con un grande notturno dentro di me, che in quel periodo si ampliò a dismisura... ma comunque era il romanticismo che mi sembrava di vivere e di cui ero fiero, che riscattava ai miei occhi questo ragazzo che diventava anche pazzo...
Ma quella "Hembra Gitana", quella Donna Gitana, mi incuriosiva, mi faceva sognare di una creatura capace di amare più di se stessa, che mi donava notti e giorni di complicità, che soffriva e soprattutto gioiva per me e con me (soprattutto...) ...
Poi, dopo 14 anni, quando ormai pensavo da lungo tempo, che quella canzone fosse un magico dono inciso su una cassetta, magari passata di stecca in stecca negli anni, ritrovata in un armadietto abbandonato, e la cui incisione era ormai avvolta dal più profondo mistero, in televisione (Rai Uno tipo la trasmissione dei pacchi) la risento.
Non so dirvi la mia enorme sorpresa, la mia gioia infantile e delusione infantile (la mia magia era solo un incatesimo, che poi un incantesimo durato 14 anni buttalo via cazzo) nel risentirla e cogliere qualche parola in più...
Dopo alcuni giorni l'ho trovata, e ne ho tradotto il testo. Il mistero continua, la canzone non lascia subito capire cosa si intenda. Forse il significato rimane scolpito al primo ascolto, forse no. O forse si torna al primo significato, ma trasformati dal viaggio.
:-) un grande abbraccio.
(il mistero continua... non mi si sente il file. ho pure scaricato il mio credito di file inseriti mensilmente te li segna i tentativi... cacchio !)
Ricorro al vecchio YouTube, vediamo che esce fuori... questo è quello che mi piace di più... hehe (ne ho pure scoperto uno con Liv Tayler e Viggo Mortenser.... ;-) addirittura...
http://www.youtube.com/watch?v=MpItXkwKrcw
(24 gennaio, sentite questa versione.... )
http://it.youtube.com/watch?v=JRenWLlRHx4
Hijo De La Luna - Mecano
|
Tonto el que no entienda. Luna quieres ser madre
Luna quieres ser madre
|
Pazzo chi non capisce. Narra una leggenda Che una donna Gitana Pregò fino al mattino Piangendo lei chiedeva All’arrivare del giorno Di sposare un uomo gitano. “Avrai il tuo uomo dalla pelle scura” Dal cielo (paradiso) parlò “Ma in cambio io voglio Il primogenito Che partorirai da lui. Chiunque sacrifichi suo figlio Per non essere sola Lo amerebbe appena. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna Da un padre cannella nacque un bambino Bianco come il dorso Di un ermellino Con gli occhi grigio Invece che d’oliva Un ragazzo albino della Luna “Maledetta la sua matrice ! Questo figlio non è di un gitano E io non voglio tacere”. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna L’uomo gitano si credette disonorato Andò dalla sua donna coltello in mano “Di chi è questo figlio? Mi hai ingannato sempre”. E fino alla morte la colpì Poi andò alla montagna Con il bambino nelle sue braccia E lo abbandonò lì. Luna vuoi essere madre E tu non trovi un amante Che può renderti moglie Dimmi Luna d’argento Che cosa pensi di fare Con un bambino A-ha-ha, a-ha-ha Figlio della Luna E nelle notti Che hanno Sarà perché il bambino È di buon umore. E se il bambino piange Per fargli una culla E se il bambino piange Per fargli una culla |

Foto Tratta dal sito lalunaneldeserto.it
Foto Tratta dal sito la-luna-nel-pozzo.com
Rockaway
Bhè a dire la verità volevo pubblicare qualche settimana fa una canzone, che a me fa impazzire ma è molto triste, l'avevo risentita dopo 14 anni, mai una sola volta prima... quindi non mi andava e ho passato, ma mi è mancato Splinder, e mi spiace per tutte le cose belle che avete pubbicato e che ho perso.
Ma questa canzone, bhè questa la conosco e la ascolto ogni tanto da quando facevo i primi anni di Liceo Classico, un mio amico di allora e di adesso me la fece sentire, più che altro mi fece alcoltare la musica del gruppo, e ampie pagine del Rock che ignoravo. Il Rock credo che alla fine sia la musica che più mi piace, anche se i giri di Blues o di Soul mi eccitano e la musica italiana mi piace assai, più le altre cose vabbè tipo anche cose di musica classica ecc...
Ma, il Rock è il n° 1 , il senso di cosa scatenata, libera, che rompe argini e percorre e intanto batte le strade. Riuscire a cogliere tanti succhi dal cammino, a trovare tante emozioni e momenti di comprensione. Lasciarsi andare completamente, crepare dalle risate e fare i cazzoni. Cercare di ridere ad ogni angolo. E si fonde bene col viaggio.
Prendere l'accordo giusto, è inseguito dalla batteria e colto dalla chitarra, la chitarra elettrica, è nel Rock una cosa veloce, selvaggia, giovane ed esperta, e subito desiderosa di nuovi sapori e nuove esperienze. Ci sono picchi e un rotolare di note, c'è la forza e l'agilità.
Ho ascoltato questa canzone per tutti questi anni, ma coglievo solo poche parole, non conoscevo la traduzione. Poi laltra sera mi sono detto mo la traduco, e ci ho messo un botto perchè ci sono tante parole strane. E ho riscoperto un pezzo del mio cammino percorso, e nuove fantastici orizzonti che devo trovare e percorrere. Non è LA mia canzone preferita, ce ne sono troppe. Consiglio di ascoltare i Dire Straits in generale, perchè è musica seria, nelle parole e nella musica, che sembra scontato ma non lo è. Posso consigliare così, nel mazzo: Telegraph Road, Private Investigation, Walk of Life, Money for Nothing, Romeo & Giuliette, Brohers in Arms.
Rockaway io lo tradurrei "vai giù col rock " "roccheggia" "eddaje, vai" "parti" o "spingi". Vai col tango dicevamo quando da ragazzetti a 12-13 anni guardavamo anche noi il luna Park che veniva in Città, la nostra "Spanish City" (nella canzone è il Luna Park di Newcastle), i primi batticuori e i primi eccitamenti vari.... il fascino dei giochi, dei lavoratori viaggianti, di alcuni zingari. Dei giostrai, dei ragazzi di strada, ma non come noi di quartiere, ma di strada e piazzali. Della tanta gente che girava, delle mamme come le nostre o diverse, degli altri ragazzetti diversi d noi e dei grandi, di come volevamo essere e diventare. Delle tante ragazze che giravano e delle mille occasioni in quel posto dove desiderare di appartarsi, quegli angoli, quelle luci quelle ombre. Le cose proibite, le cose dolci e intense. Il Viaggio. I Piccoli amori, le occasioni perse e colte. E il senso i di una follia e di un'avventura che ritrovavamo dai campi o dalle strade, in fantastiche macchine di fantasia. Di una famiglia che desidera vederti divertire e sdivertirsi, di amici che speri verranno sempre con te. E di nuove partenze.
Buon ascolto Rock !
I protagonisti sono due giovani, soli e tormentati nel loro intimo da pene d'amore. Una sera, si incontrano in un Luna Park, si innamorano; alla fine della serata ...
Il brano si conclude con un lungo assolo di chitarra suonato da Knopfler e caratterizzato da grande lirismo: ha ricevuto numerosi apprezzamenti nel corso degli anni ed è riconosciuto come uno dei più profondi e commoventi assoli della storia. (Fonte Wickipedia)
DIRE STRAITS
Tunnel of Love (1980 Making Movies - 1984 Alchemy)
|
Getting crazy on the Waltzers but it's the life that i choose and a torture tattoo And i been riding on a ghost train where the cars they scream and slam but i'd always tell you where i am i seen her standing in the light and just like me she was a victim of the night
said let it rock and let it roll there was an arrow through my heart and my soul neon burning up above when you're riding at your own risk she said “baby let's keep it like this” twisting baby step right up and say cos any two can play” neon burning up above
another whirligig and another girl i dig just like it always did when we were kids just like it always did when we were kids she said: “remember me by this” she put her hand in my pocket i got a keepsake and a kiss i stood and watched her walk away but something must have made me stay neon burning up above through these carousels and the carnival arcades from steeplechase to palisades where promises are made rockaway rockaway from Culler Coats and out to rockaway like it always did when we were kids like it always did when we were kids... |
Impazzendo sulle Tazzone, ma è la vita che ho scelto Canto e il Tendone dei Tatuaggi
E ho viaggiato su un treno fantasma dove i fagoni strillano e sbattono E non so dove sarò questa notte ma ti dirò sempre dove sono
In un urlante anello di facce l’ho vista in piedi nella luce Aveva un biglietto per le corse E proprio come me era una vittima della notte Ho messo una mano sulla leva ho detto lasciala oscillare e girare Avevo la febbre della slot-machine C’era una freccia attraverso il mio cuore e la mia anima. E la grande ruota continuava a girare il neon ardeva lassù e io sono prorpio in cima al mondo Andiamo e fatti un giro lento con me, ragazza Nel Tunnel dell’Amore E’ solo il pericolo di quando stai viaggiando a tuo rischio Lei disse: “tu sei il perfetto sconosciuto” Disse: “baby lasciamo che rimanga così” E’ solo un Corridoio Mobile Le Montagnole baby, si alza in piedi e dice: “Hey signore dammene due, dammene due Perché qualunque coppia può girare” E la grande ruota continuava a girare il neon ardeva lassù e io sono prorpio in cima al mondo Andiamo e fatti un giro lento con me, ragazza Nel Tunnel dell'Amore Bene sono stati soldi in cambio della fatica un altro Tagadà soldi per muscoli e un’altra ragazza che ho conquistato un’altra cosa svelta giusto per farmelo grande e Rockaway Rockaway E ragazza, sembra così bello a me Proprio come è sempre stato Come era per me Quando eravamo bambini Oh ragazza, sembra così bello a me Proprio come è sempre stato Come era per me Quando eravamo bambini Si tolse un medaglione d'argento Mi disse: “Ricordati di me con queto” Mise una mano nella mia tasca Ho avuto un ricordo e un bacio E nel ruggito della polvere e del diesel Sono rimasto guardandola che se ne andava Avrei potuto saltare su con lei abbastanza facilmente Ma qualcosa deve avermi fatto rimanere E la grande ruota continuava a girare il neon ardeva lassù e io sono prorpio in cima al mondo Andiamo e fatti un giro lento con me, ragazza Nel Tunnel dell'Amore E adesso stò cercando in mezzo a questi Caroselli e le sfilate di carnevalesche Cercando dappertutto Dalle Corse dei Cavalli alle staccionate (o Luna Parks) in ogni tiro a segno dove promesse furono fatte Fino a Rockaway Rockaway Rockaway Rockaway dalla Costa Culler e fuori fino a Rockaway E ragazza, sembra così bello a me Proprio come è sempre stato Come era per me Quando eravamo bambini Oh ragazza, sembra così bello a me Proprio come è sempre stato Come era per me |
I 33
Sarà un anno molto importante, si. Tutti gli anni sono importanti, e più passsa il tempo e più me ne accorgo. Ma ogni tanto bisogna fare due conti. Un riassunto e una confessione, pensare a ciò che si desidera ancora e a cosa potrebbe venire. Tranquilli non miro a risorgere, nemmeno a fondare una nuova religione, benchè il pensiero mi abbia sfiorato più volte.
Un mio parente ha scoperto di avere una malattia molto grave, e certo il suo futuro e questi giorni per lui hanno un peso diverso. Ce lo ripetiamo sempre di pensare a quanto è preziosa la vita e la salute, ma quanto dura questo slancio ? Al prima problema ci affligiamo ancora....Non potrà avere più figli, sempre che sopravviva, ma ne ha due e allora tutto diventa, assurdamente molto relativo.
E' relativa quella sensazione di aver perso tempo, di non essermi dedicato a tante cose che amo, fino a raggiungere traguardi. Ci sono persone che sembrano nate per queste, obiettivo dopo obiettivo, e altre che si perdono sempre, che lasciano sempre a metà, come se la cosa importante sia solo andare. Mi spiace di non essermi dedicato soprattutto abbastanza alle persone, e non dite che coraggio tirati su... è grave questo e basta.
Ma questa in fondo è la sola cosa che non va, e guadandomi intorno sono in ottima compagnia, davvero ottima. Non è mai troppo tardi mi ripeto, e in fondo è così per molte cose, per le altre bhè faranno parte della mia malinconia.
Comunque sono stati anni molto belli. Mi sono divertito tanto, a volte anche divertimenti balordi... di casini ne ho fatti... conosco molte persone, ho amici veri, anche se ormai ci si vede poco. Ho fatto molte cose, visto molti posti, viaggaiato assai, fatto buona esperienza sul lavoro, anche se devo ancora dimostrare che le mie idee e invenzioni valgono. Ho conosciuto l'amore vero, anche se tempo fa e non mi sono risparmiato per niente, ho gioito e sofferto da impazzire, quasi. Non ho mai smesso di scirvere, bene o male. Certo non c'è nessun libro, ma che vi dicevo delle cose a metà ?
La cosa più importante è che mi sento buono. L'altra sera dopo più di venti anni ho rincontrato un ragazzo del mio quartiere. Lui ha avuto un'infanzia molto difficile, gli altri lo tormentavano per via della sua inclinazione sessuale e del suo aspetto fisico. Io gli ho chiesto, dopo avergli ricordato questa cosa, se IO gli avessi mai fatto del male, gliel'ho chiesto quasi con rabbia, aspettando la sua sentanza come una cosa decisiva nella mia vita. Questo mi piace, che un emarginato (ex) adesso mi può dire se è valso la pena di vivere la mia vita.
Spargo continuamente sorrisi e consigli, a tutti. A chiunque incontri. Parlo con tutti. Mi sforzo di capire tutti. Sono critico su molte cose, ma cerco sempre di vedere la bellezza in tutto. le due cose mi spingono a cercare e mi placano un pò. A volte mi arrabbio e reagisco da matto, come oggi in un bar, dove gira una signora matta, di quelle dell'ex manicomio di Rieti, che sempre ha a che fare con i gatti. Le ho offerto un Brachetto e un tramezzino, e a due ragazzi che le facevano facce strane ho detto: "trattela bene o vi sbrocco". Chissà se lo farei davvero, a volte sono un leone, ma altre volte assomiglio più a un coniglio.
Ho imparato tante cose, davvero tante credo per la mia età, ma non ho una laurea, e non dite che è uguale, perchè non lo è. Sognavo di averne due a 33 anni. Non ho partecipato alle Olimpiadi, e io ancora credo che ne avevo il talento ( vi rendete conto di come sono messo ?!?)
ma non sono riuscito nemmeno a prendere la cintura nera di Judo o di Ju-Jitsu, il calcio è solo un hobby (anche se faccio gol memorabili.....), corro e faccio ginnastica duramente, anche se poi avolte mi lascio andare e ingrasso e divento pigro.... Macchè, figuriamoci, non ho mai avuto disciplina, solo quando voglio io, e allora sono ferreo. Ma di sport ne ho fatto tanto e ancora ne faccio. L'Ayurveda mi ci dedicherò meglio, ma anche in India sono stato ! Alla meditazione, alla mia anima, bhè a volte do tanto, a volte nulla davvero. Vorei dedicarmi sempre di più all'ascoltare, e sempre di meno a dire la mia. Vorrei di più dedicarmi ai balli, oh si... i balli !!
Che altro, dei miei amici ho parlato, ne voglio altri ma so che è difficile curare quelli che ho. L'amore, si quanto vorrei l'amore. Il sesso e le relazioni, vabbè non è che sia mai stato Casanova, ma ne ho avute. Creco sempre però anche la trasgressione...
Ma la cosa che mi piace, e dai miei post e dal nome del mio blog traspare assai, è che io vivo ancora nel mondo dei sogni, ancora credo nelle cose più assurde. Ancora mi sento come a 16 anni. L'energia anche spesso è quella, bhè certo il tempo passa, ma credo che uno si stanca quando si sente stanco. 
Vivere nel mondo dei sogni è certo a volte una difesa, un fuggire, non lo nego. La vita è fatta di perseverare nel giorno normale, più che perdersi nel farò e vorrei fare. Ma credo che sia anche il modo, a parte per rimanere bambini, per continuare a maturare bene. Prendersi gioco della vita, ma soprattutto sentirsi puri.
Anche se la cosa che davvero mi fa sentire puro, diverso, in pace con me e con tutto, è quando dico che faccio le cose non sempre perchè mi conviene, ma perchè lo ritengo giusto. Mi piace l'onestà, perchè mi fa sentre vivo, mi fa vedere l'ostacolo grande, ma con la sensazione di avere le forze per superarlo davvero, senza imbrogliare; la strada per essere davvero grandi è questa, ed è la stessa strada che si deve percorrere per rendere questo mondo meravilgioso un pochino migliore. Gli ideali, i principi, libertà, lotta, pace, passione, pensiero. Cercare la verità, percorrere il mio viaggio.
Creare e cercare cose nascoste, questo amo davvero, imparare e cercare di insegnare, si questo mi piace.
Adesso basta, anche questo scritto deve essere lasciato a metà.
Un abbraccio, dal vostro Leo.

Urami-Bushi - Meiko Kaji
L'altra sera ho visitato un blog, dove in sottofondo ho ritrovato questa canzone.... che avevo sentito una volta, ma che mi sono subito ricordato. Era nel film Kill Bill. Una canzone meravigliosa, e pur non capendo nulla del testo in Giapponese, sia la musica che l'intonazione delle parole, mi piacevano così tanto che non l'ho più scordata. In realtà quando io la sento penso anche al film, a quello che la ragazza affronta, pur di raggiumgere il suo scopo, placare la sua rabbia, ricercare la giustizia e la pace. Ricordo sempre cos'è la crudeltà, e quanto noi tutti dobbiamo combatterla.
Ma l'altra sera, dopo averla riascoltata, pur essendo molto tardi e dovendo andare a letto (cercando di spezzare questa catena di nottate su splinder...) non ho saputo resistere, dovevo conoscere le parole e capire di cosa parlasse... e ho scoperto un mare di emozioni, che mi rimarranno sempre dentro.
Vi propongo quindi anche il testo, in Giapponese e Italiano. Vi consiglio di assaporare le parole in lingua originale. E' una canzone dolcissima, piena di passione. Una canzone, e un'artista Meiko Kaji, che conosce bene le donne, ne descrive il loro amore senza confine, la loro incredibile forza, la loro natura di dominare gli uomini, ma di soffrire incredibilmente per loro. Un richiamo all'orgoglio femminile, ma allo stesso tempo di devozione verso la vita. E una grande riflessione in silenzio per gli uomini. Perchè questa è una canzone per le donne, secondo me.
Che altro dire, ascoltatela. Ho trovato un video su YouTube dove c'è lei che canta, dal vivo. Io ancora non l'ho visto. Mi voglio preservare questo piacere, tanto è stato grande il piacere di ieri di scoprire questa canzone.... e voglio in questo modo fare un piccolo omaggio proprio alle donne, che della pazienza e della capacità di assaporare i momenti, hanno fatto un'arte.
Un abbraccio a tutti, e tutte in particolare... e buone emozioni.
Un grazie speciale a PourrieCandide... e a lei un grande abbraccio.
http://www.youtube.com/watch?v=XBmaDd7qlcU
Tra i documenti il anche il file della canzone.
|
Hana yo Kirei to, Odaterare, Mo'eru, Mo'eru, |
Tu sei bellissima, sei il fiore, lui ti elogia Ma se tu fiorisci, lui ti prenderà sparsa. Sciocco. Così sciocco. Divento così sciocco cantando il mio blues di rancore. Tu puoi accettare il tuo destino pietoso. Ma quando tu piangi, lui ti farà piangere di più. Donne, o donne, Sono lacrime d donna che danno vita al mio blues di rancore. Ti odio. Pieno di rimpianti, mai perdonati Cerco di cancellare i miei ricordi, ma non posso dimenticarti. Non finisce mai, mai Non finisce mai, perché questo è il mio blues di rancore. Dicono che è un sogno, braci di una pagina di allegato Ridendo di te, Così decidi di alzarti, ma temi di essere pienamente sveglio Donne, oh donne L’anima delle donne scandisce il mio blues di rancore. Le rose cremisi hanno le loro spine appuntite. Non voglio ferirti, ma devo pungerti con la mia spina Brucia, sta bruciando Continua a bruciare nel mio blues di rancore.
Brucia, sta bruciando Continua a bruciare nel mio blues di rancore. Nessun fiore crescerebbe sul mio corpo morto Così tirerò avanti, aggrappandomi al mio rancore Donne, oh donne La vita della mia donna appartiene al mio blues di rancore. |
Capitolo VI – Fare L’Amore ( di Leo10 e PrincipeRomano )
( Avverto del contenuto Erotico, bambini andate a giocare coi DragonBalls, bambine andate a fare le trecce alle bambole, e se vi fermate a leggere, poi non giocate a fare il dottore e l'ammalata ).
Voglio concludere questa trilogia di racconti lunghi, parlandovi della penetrazione. Infatti solo ieri, mi sono accorto, per caso di aver iniziato parlando della masturbazione, atto anche quasi infantile, ma innocente, e raccontando poi del rapporto orale, un desiderio di baci più profondi, di amare il corpo e il seme dell’altro. In effetti così è stato anche il mio viaggio nel sesso, che è sfociato nell’atto vero e proprio solo intorno ai 20 anni.
Ciò era dovuto solo ed esclusivamente al mio desiderio di far l’amore davvero la prima volta, solo con una donna che avrei amato. Dimostrazione non per vantarmi, ma la difesa del mio lignaggio acquisito è d’obbligo, che oltre a non aver mai avuto rapporti sessuali con uomini o le transessuali (a questo a periodi ho pensato…), la mia esplorazione del sesso è stata sempre in anticipo rispetto a molti miei coetanei, fin dalle scuole elementari.
Non racconterò della mia prima volta, ciò costituisce argomento privato, che almeno non va esibito.
Vi dirò di come, fare l’amore con una donna completamente, con il pene che affonda nella vagina, accarezzandola e attraversandola, è stato per me a lungo una fantasia. Quindi credo che una buona parte della comprensione del mondo, sia passata per il soddisfacimento di questo istinto e desiderio ;-)
La sensazione di assoluta perfezione della donna, che immediatamente coinvolge di nuovo, come nei momenti che avevano portato a tale compimento, gli occhi, la bocca, il collo, il petto, il seno, il ventre, la figa, le gambe. La figa. Un bagno immenso nella carne, uno scorrere insieme al sangue, una lotta coi tessuti profondi, un’immergerci nei liquidi più sublimi.
E il movimento del corpo della donna, o Signore. Signore tu cosa forgiasti prima ? L’ondulare delle fronde al vento o il suo bacino ansioso. Pensasti prima a disegnare i percorsi del vento, o lo spandersi e il raccogliersi dei suoi capelli. Le montagne o il suo riposare, il vulcano o il suo gridare e graffiarmi e colpirmi durante il suo orgasmo.
Donna eppoi, è come dici tu, l’amore e il sesso, sono la proiezione più nitida e corposa delle nostre sensazioni, e dei nostri desideri. Anzi no, delle sensazioni no. Perché tu godi davvero quando puoi anche solo baciarci, o pensare a noi, o accudirci, o soffrire per noi, o impazzire di gioia con noi – e guarda che solo e soltanto tu ci dai la vera gioia - quando puoi immaginare un futuro con noi, anche pochi attimi di intesa.
I desideri invece, continuamente soddisfatti e inseguiti, così misteriosi e romantici, li crei con il tuo corpo la tua voce e le tue mani, quando mi possiedi e ti fai possedere, o quando semplicemente ci teniamo testa.
E tu Signore, proprio tu si dico a te, e anche a te donna, voglio, cortesemente, la tua attenzione. Perdona, ti prego perdona, se “qualche volta” eccediamo e accediamo ai meandri più oscuri dell’attrazione e del sesso. Pensa che io voglia stringere le sue mani, le tue mani, per averla per me un attimo più intensamente. Pensa che quando la afferro, e la tiro a me e la getto sul letto o addosso ad un muro, o a pecorina da qualche parte…. Signore perdona anche questa parola, devi ammettere Signore abbastanza eccitante per noi umani…. E tu donna quando la pronunci io ridivento un animale e anche tu.... ma pensa che la mia prima e unica preoccupazione è non farti male. E se, quando la possiedo dopo molto tempo, avendo ormai gonfiato con il mio pene ogni angolo angusto della tua vagina, oh donna, io voglia arrivare fino in fondo al massimo, a patto che a te piaccia, e …farle dire appena appena Signore.. “ahi”. “Ahi” mio dolce tesoro, fammi un segno, lasciati leggere nelle pieghe del viso, negli sguardi fuggenti, nelle mani sincere, se e quanto questo
Ti piace. Io sarò attento a rimanere in quel confine con arte, la mia modesta arte che sempre sarà ispirata da te ed insegnata a te, mia padrona e serva, del sesso e dell’Amore, mia donna e amante, mio desiderio unico.
E prendete anche giocosamente, l’utilizzo delle mie mani e della mia bocca, anche in maniera non prevista dal regolamento… o persino di qualche oggettino che mi dovesse (rare volte) capitare per le mani, del resto l’abilità nel padroneggiare gli strumenti Signore la concedesti come nostra prerogativa. Ritieni un insozzarsi infantile, pulito, il prendere il culo, sfondar… ops, penetrarlo, anche con forza, ma con ardore, mai violenza, o se mentre ti possiedo infilo le mie dita anche lì. E non ti scandalizzare nemmeno se uso la mia lingua, per avvolgere tutto il corpo, anche in luoghi che nemmeno tu tocchi e penetri. Fa parte della mia fantasia, come il metterti in strane posizioni, da dove entrarti dentro, da dove tentare di riempirti. E mi piace anche insinuare il mio cazzo (ops…) tra il tuo seno, tra le tue natiche, sul tuo viso e lasciare che tu ti muova con esso, sopra o sotto di esso. Per poi riprendere ancora a possedenti, vederti sudare e baciarti dovunque, e immergermi in tutti i tuoi umori, in tutti i tuoi sapori… tu donna hai i succhi più eccitanti e saporiti del mondo.
Prendi come amore per il bello, se mi piace guardare e scovare la mia donna, se mi piace vedere e sentire che si veste, o adoro vederla e sentirla spogliarsi. E spogliarmi. Se gioco con le stoffe e i gioielli, con i veli e gli scialli, se voglio scoprire che forma ha la materia più semplice o più ricca, sul suo corpo e il suo volto. E spalmarle sopra olii e unguenti e creme, a anche l’acqua, signore l’acqua sul corpo di una donna… per amare come le sostanze mi mescolano alla sua pelle. Se mi eccita guardarla mentre si muove, mentre mi cucina, mentre lavora, mentre si sforza, partecipare con lei alle fatiche, prendendo con me i pesi, e lasciando a lei mostrarmi la sua leggiadria, le sue curve tese e morbide allo stesso tempo. Osservare e studiare, come i profili delle cose del mondo, diventano immediatamente più interessanti, con una donna davanti. Ma toccare ogni tanto, per vedere se è davvero vero ciò che vedo. Vederla e sentirla ballare.
E vi prego non mi biasimate, se a volte, mi piace trovarmi in situazioni o ambientazioni o situazioni un po’ particolari diciamo pure strane, insolite. O se pronuncio qualche oscenità, lo penso ma soprattutto lo dico, mi piace essere sincero fino in fondo, far uscire i miei pensieri... mi piace sentire anche come suona. Mi piace fica, sorca, fregna (
Sopportate, se non faccio altro che baciarti, stringere le tue carni e affondare le mie dita e le mie labbra, quando mi sgusci furtiva o quando mi cavalchi selvaggia, quando ti monto infuriato o quando mi salti sopra o ti sbatto a me scatenata, o quando mi sei davanti inarcata e sensuale. E anche quando ti parlo, dopo, perdona i miei baci e le mie mani; se poi mi fermo a guardanti mentre giaci accanto a me, se scruto ogni centimetro del tuo corpo mio, se osservo ogni gioco dei peli, o ogni curva della tua sensualità, ogni piccola espressione del tuo volto, se mi rapisce ogni piccolo suono della voce, ogni angolo degli occhi e delle tue carezze. Conosco la mia debolezza, per accarezzare, palpare, sentire, strofinare, impastare, sfiorare, le carni. Sentire la polpa, come ad un frutto… e mordere, si mordere come un Leone, ma poi baciare, succhiare ansiosi, annusare curiosi e alla ricerca dei più piccoli atomi, schiaffeggiare, stringere e sbattere come il mare o il vento stesso fanno…. Non sono forse parole che già nel creato sono comprese ? Non è poi tutto questo lo spettacolo della natura ?
E mi piace che mi tocchi, si che tu mi tocchi e ti tocchi, ti accarezzi il corpo te lo stringi, e che me lo mostri, e ti baci e mi baci, mi lecchi e mi fai. Che mi spingi la testa quando ti bacio, che mi stringi il culo, e mi accarezzi il petto, mi graffi le spalle e mi tornenti la schiena. E anche se senza volere mi avrai fatto dei piccoli segni, perchè questo ti è uscito dal corpo e dell'anima, imparerò questa mappa per darti e darmi, sempre più piacere. Perchè la donna, Dio tu l'hai fatta con una energia e una forza incredibile, e chi sono io per arginarla ? Tu, Donna mi dai sempre di più, e non ti stanchi mai.
Signore grazie della tua creazione, spero di iniziare appena a comprenderne i misteri. Donna, io Ti Amo, mia Strega e mia Fatina, e amarti col corpo è solo un modo per scoprire i tuoi desideri, i tuoi sogni, la tua voce e il tuo sguardo davvero, per continuare ad esplorarti meglio, per dare una sfumatura più intensa al tuo romanticismo, un colore più tenue alla tua dolcezza, un tratto più deciso alla tua profondità. Per capire la tua mente ed esserti amico. Ricorda sempre che il nostro ritmo diverso è opera del Capo qui sopra, e che quando ti ferisco dentro è non solo per la tua fragilità, ma anche per mia debolezza.
PrincipeLeo
Hihi ancora rido.... sono di ritorno mie care e miei cari, da uno dei miei giretti su splinder. é qualche giorno che ho ripreso a bazzicare quì... tra l'altro voglio segnalare d'essermi imbattuto in blog che esaltano l'anoressia, che mi hanno un pò sconvolto e mi spiace dirlo, davvero con tutto il cuore, dato un pò il senso dell'orrore... ma non delle persone, ma delle idee sia chiaro....
Ma c'è tanta bellezza quà dentro, che come giri ti escono follie su foto, disegni che si muovono, poesie, canzoni, poeti scansonati o dalla parola fiacca ma dal cuore comunque grande, donne piene di versi su un mondo che ormai non le vuole tattenere più.... e tanto affetto che la gente si scambia (banale o no non oscura l'intenzione buona). E la sensazione e la certezza di vagare secondo piani precisi, secondo strade tracciate prima del mio ingresso... staserà ho girato un paio di blog di fatine, davvero carine (ancora parlo in rima cazzarola...) dove ho profuso "versi", frutto come dicevo dell'influenza del caro Benigni, dell'Arte diciamo... e ti scappa devo dire di fronte ad atmosfere così calme, eppur piene di vita così dirompente a tratti... Poi capito nel sito di una di queste persone che scrivono un boato di blogs, e diceva che al paese la prendono per il sedere perchè stà sempre davanti al computer (lavora e studia tra l'altro, oltre ad avere una vera e propria rete !! E dicevo a questa ragazza (che pure... deve avere le dita più veloci del west......) che i parrucconi che giudicano negativamente non hanno ancora capito che questa (può essere) un'altra rivoluzione che dovranno affrontare.... e aggiungo che potrebbero anche essere strufoli loro. mi sono morigerato (come dice Sgarbi).

Quindi scrivo ancora anche perchè, nel cercare uno scritto da postare (eddaje sù co ste rime ! ),
il primo post dove mi vannò gl'occhi è "amore" e lo clicco avido ancora, non parlo d'altro da tre giorni...
"Quando c'è di mezzo l'amore vuoi soltanto quello che ti viene dato così
come ti viene dato".
rubacchiato da splinder mesà.... il secondo file che apro e mi ritrovo sul mio comp in un bellissimo scambio di un anno fa, su una comunity (puntodincontro, su yahoo) che ho lasciato per il momento, poco dopo. Avevamo fatto pure un incontro, a Roma. Persone di tutte le età, io ero il più piccolo.
e insomma questo Giovanni, di un paesino vicino la capitale, in uno dei suoi scambi con un medico che vive in Palestina, nel centro di una discussione sull'amore.....
ti caccia questo. e tò ti ritrovo pure uno scritto in mezzo di un certo Galimberti, Filosofo, che da un pò becco in televisione, che dice cose intelligenti (non molti lo fanno). roba da prendere appunti, dicevo a mio padre.
gradito e accolto con un sorriso e un "nooooo",un riferimento ad una ragazza, alla quale ho tenuto molto, che è poi quella di cui parlo nel post su Dante.... ha che poi prima di venire quì, mentre giravo tra i blog, e ormai mi ero tasformato in un folletto, o piccolo mago (mi piace di più è più figo, anche se non per prendermi per il culo da solo, ma assomiglio più ad un folletto, al massimo un maghetto con quei cappelloni grossi, che poi se li aggiusto non mi starebbe nemmeno male, ma non ho tempo mai di andare dalla sarta perchè so il peggio) che giravo a prodigar stornelli, che alla fine ti becco pure Benigni...
insomma, continua la magia di girare in questi posti sospesi, che rivelano dietro la piattezza di ciò che guardo, tanti spiragli su un vociare, che è un nuovo cambiamento della nostra esperienza di esseri umani....
e voi mie care, miei cari, sempre inaspettati e dolci ospiti, che mi accompagnate ogni tanto....
leggete ora di versi, di una periferia romana,
di un uomo piccolo dal gran cuore, nella normalità di viversi
che ci fan sentire su una carovana, a volte dispersi,
a tratti imapazzire ma dove possiamo amare tutti
senza troppo darci biasimo, e l'animo nobile lenire.
Amore Carnevale di Giovanni da Puntodincontro
“A questo punto
stiamo tanto bene io e te
che non ha senso
tirar fuori i come ed i perchè.
Cerchiamo insieme
tutto il bello della vita
in un momento
che non scappi tra le dita.
E dimmi ancora
tutto quello che mi aspetto già
che il tempo insiste
perchè esiste il tempo che verrà.
a questo punto
buonanotte all'incertezza
ai problemi all'amarezza
sento il carnevale entrare in me.
E sento crescere la voglia, la pazzia
l'incoscienza e l'allegria
di morir d'amore insieme a te”
Siamo così abituati a vivere in un mondo che vive a una sola dimensione che alla fine perdiamo la capacità di riconoscere tutto ciò che è complesso e va a finire che capiamo solo le cose semplici.
“... e così la nostra anima più non conosce le parole per nominare l'amore, per quel tanto che ha di enigmatico e buio, il dolore nelle sue espressioni che vanno dalla malinconia al mondo chiuso ed opprimente dell'angoscia, la gioia nelle vertigini della sua esaltazione,la noia nel suo spessore denso e opaco.
Cosa comporta questa afasia?
Che i sentimenti attraversano l'anima senza che noi possiamo dialogare
con loro”.
Umberto Galimberti
La dimensione che viviamo è solo quella positiva, come non esistesse il male, la bruttezza, l’angoscia, la malattia, non le sappiamo comprendere, non le sappiamo vivere perché non le conosciamo, perché le fuggiamo.
“Non ha senso tirare fuori i come ed i perché”.
Siamo.
Piangiamo, soffriamo, godiamo, ridiamo.
La pazzia sta qui, nel riconoscere ed amare anche il negativo, quello che è dentro di noi e quello che è fuori di noi.
Non voglio sottrarmi alla tristezza la voglio assaporare completamente.
Ho un sacco di difetti, sono vigliacco, titubante, arrogante, prepotente, rissoso, irascibile, ma:
“Stiamo tanto bene io e te” (Giovanni)
che a questo punto
buonanotte all’incertezza
ai problemi, all’amarezza,
sento il carnevale entrare in me
perché esiste il tempo che verrà
Buona giornata a tutti
Big uccello
Caro giovannino, ci sei mancato te lo dico ancora. Voglio stampare questa cosa e darla alla mia amica Valentina, con la quale ieri ho avuto il mio primo appuntamento. E' stata davvero una giornata bellissima, che con molta naturalezza ha riservato sorprese ed emozioni. Non ti sentire troppo importante ;.) le do diverse cose da leggere.... ma sono convinto che ambedue, per motivi diversi, non facciamo i conti con i piccoli dolori che accompagnano un affetto che nasce, nelle piccole incomprensioni e nella paura di donarsi e di credere all'altro, nel giudicare un suo comportamento, il suo mondo, e di ascoltare quando ci si lancia messaggi. Lasciare entrare il Carnevale in noi....
Ti do un abbraccio, voglio venirti a trovare presto, mi inviti ?
Ciao Gio
Leo

Ieri sera c’è stata la bellissima trasmissione di Roberto Benigni. E’ stata un’altra pagina di arte moderna, e di televisione, indimenticabile. La sua satira politica, rivendicatamente di parte, discendenza da nobili tradizioni civiche di divisione tra Guelfi e Ghibellini, prepara il campo e sgombera la mente dall’attualità, che nella sua assurdità, diventa solo una comica.
Poi parla di Italia, di arte Italiana, di genio Italiano, anche con un proverbiale rimprovero alla dimenticanza di noi stessi, di un popolo che nell’olimpo della “creazione umana”, dimentica ciò che di più nobile ha creato sulla terra.
E allora arriva al centro della trasmissione, l’arte come si presenta, e gli ideali che la muovono: la bellezza, l’amore, Dio, la vita. Dio visto non tanto come fenomeno puramente religioso, ma sociale, culturale, di progersso umano: il Cristianesimo, il Classicismo, il Sapere.
Infine ecco i Sentimenti e le Emozioni. L’amore, diventa con lui la cosa più semplice con la quale si convive, si soffre, si ha gioia. La storia della narrazione dei sentimenti, la riflessione sulla grandezza degli uomini, attraverso la Filosofia, l’Arte, la Storia.
Le esperienze migliori che un essere umano può compiere, come amare una persona, credere in lei. Abbandonarsi e impazzire per lei. Tornare savi ma dopo un viaggio nell’aldiqua delle emozioni. Uno slancio verso la profondità dell’animo e della vita concreta.
Poi inizia la spiegazione del Canto V. Io chiamo la mia ex, e le dico di ascoltare. Più di un anno fà glielo lessi; è felice ricorda e le è rimasta l'emozione... L’ho portata in un paesino, su una scala antica, in un angoletto, con piante arrampicate sui muri e nei vasi... e una volta messa sulle mie ginocchia le ho letto, guardandola in viso, questo capolavoro, da una vecchia edizione di mia nonna della Divina Commedia, un grande vecchio libro con le illustrazioni di Dorè.
A scuola il mio prof di Italiano, l’indimenticato Valentini, un giorno entrò in classe e ci disse che avremmo dovuto imparare a memoria una buona metà del V Canto dell’Infermo. I mugugni furono spenti dall’ordine che ribadì, e dalla certezza che un giorno lo avremmo ringraziato. Così è stato. Ancora oggi ho i versi stampati in mente e tuttavia al solo pensiero di certi passaggi, la mia pelle si riempie ancora di brividi, il fiato ancora si trattiene nel corpo provato, la mente viaggia e si eleva alla dimesione grandiosa che gli appartiene, e che continua ad inseguire e a volte a mancare.
Posso io ora andare ai confini dell’umana passione e alle soglie del pensiero, fonderli in un unico atto d’amore. Posso sentire la bellezza di essere al mondo e di provare ancora una volta tali sensazioni anche se so possono esser fatali.
Il mio blog si aprì con la canzone del film Romeo e Giulietta di Zeffirelli, in quel mistero conosciuto da noi che è l’unione nell’amore, nel sogno che si realizza e si può infrangere o sublimare nell’unione eterna.
Ma quello che davvero vorrei dire è che di fronte all’arte, a questa arte, come ai massimi capolavori, l’uomo si ritrova cambiato per sempre, con uno spazio interno ampliato, e uno spazio verso l’infinito, tutto ad un atratto quasi annullato.
Ho scritto di getto, non sono riuscito a dire cosa ho provato, non mi interessa averlo fatto. Quello che volevo è vivere scrivendo, questa emozione che ancora provo, il desiderio non di aver scritto tutto, ma una parte, sapendo e sperando che posso ancora farlo, e ancora e ancora. Proprio come quando si fa l’amore... sì questo mio scrivere ora è come far l’amore con le mie emozioni, e con voi che leggete.
Vi amo, si vi amo, e spero che questo amore vi tocchi, e che lo rimandiate agli altri. E che questa lacrima che sembra voler spuntare solo per la gioia che sento, vi giunga direttamente al cuore.
Perché vedete, come dice il Poeta: “Amor, che a nullo amato, amar perdona”.
Un caro saluto dal Vostro Luca.



Finalmente sono riuscito..... anche se ho dovuto ricorrere a YouTube. nel post precedente trovate anche le parole della canzone, con mia traduzione, perdonate... Comunque vorrei ribadire la mia passione PER LA CANZONE, e una DISTACCATA ammirazione per Banderas, e non il contrario........... no perchè mi è giunto qualche messaggio in pvt del tipo che mi chiedevano se volevo suonare la loro chitarra, oppure se volevo essere il loro mariachi grrrrrr (scherzo) :-D
Un grazie speciale a Rosy2007 senza la collaborazione della quale per vedere il video dovevate aspettare la programmazione sui "Bellissimi di Rete4"...... ;-P
Buio in sala per favore.
C'è chi diceva che era sparito ancora...
C'è che sosteneva ormai addirittura la sua scomparsa....
... oppure la sua definitiva pazzia.
Ed invece dedico alle ragazze romantiche del blog, a quelle scatenate, ai maschietti girovaghi e romantici anche loro....
una canzone classica Messicana, nella spledida (dobbiamo dire) interpetrazione del protagonista, El Mariachi Banderas, con gli splendidi Los Lobos...
... dalla colonna sonora di un film, il cui regista non ha bisogno di presentazioni...
ecco a voi....
Cancion del Mariachi (Morena de Mi Corazon)
Interpretazione del Mariachi A. Banderas & i Los Lobos
Nel prossimo post il video della canzone che vi consiglio da paura !
|
Soy un hombre muy honrado, Ay, ay, ay, ayyyyyyy !! |
Sono un uomo assai onorevole, Ay, ay, ay, ayyyyyyy !! |