Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

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Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

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lunedì, 08 settembre 2008

Destra e Sinistra

Non ho mai scritto direttamenti di politica in questo blog, ma in effetti l'osservazione e il commento della società e di quello che succede (e i risvolti poilitici poi) sono una cosa in cui mi impegno a livello di letture e discorsi.

Il pensiero di sinistra mi appartiene quanto quello di destra, solo che da quando ho il voto (1994), ciò che penso e la maniera di leggere e risolvere le cose, mi sembra più simile a quanto professato dalla nostra destra.  Comunque sono antifascista e anticomunista, in un paese che legge spesso tutto in chiave ideologica o nella logica dello schieramento.

Le categorie di "destra" e "sinistra" sono entrambi parti dell'uomo, anche nella composizione del cervello stesso o nelle reazioni emotive, con una delle due che a seconda dell'individuo è prevalente, anche con intensità diverse. Senza rivendicare "la superiorità" di una o l'altra parte, senza indicare in una delle due "il bene", pratiche queste tanto più diffuse quanto più ci si avvicina agli estremi dei due schieramenti, il mio interesse è solo nella maniera in cui i problemi della società possono essere affrontati.

Essere di destra o di sinistra ha mille facce: se sono per un'educazione abbastanza rigorosa, forse più facilmente voterò a destra, se sono più indulgente a sinistra. Ma certamente un genitore "di sinistra" se il figlio si droga e distrugge la macchina, magari addosso a qualcuno, probabilmente prenderà in seria considerazione una severa punizione, e strumenti preventivi per il futuro. D'altro canto un genitore "di destra" nel punire duramente il figlio, terrà in considerazione l'aspetto educativo del provvedimento che intende prendere, e cercherà di fare prevenzione anche con il dialogo e la comprensione. Se ho difficoltà economiche voterò più facilmente a sinistra, perchè mi dicono avrò più servizi sociali ma potrei anche considerare che alla destra piace abbassare le tasse. Se ho un'attività privata forse penserei innanzitutto di votare a destra, perchè puntano più sull'individuo, ma poi se un domani divento lavoratore dipendente, cosa farò ? Ancora. Se la mia badante filippina è bravissima, forse mi staranno un pò sulle balle quelli che parlano di regole ridide sugli immigrati e odierò quelli che li disprezzano. Ma se abito in una zona dove ci sono molti immigrati, magari che non si comportano come specchiati cittadini, come guarderò la mia badante che mi dice che la destra è razzista?

Tutti noi a volte siamo di destra o di sinistra, poi però presi dal gioco politico o dallo spirito di appartenenza (magari strumentalizzati dalla politica stessa) prendiamo posizioni a prescindere di un certo tipo, rifiutandoci di vedere la reltà delle cose, occupati solo a portare in evidenza una certa visione, tipo fede calcistica o difesa aprioristica che ne sò di un amico o della moglie o di uno che ci è più simpatico perchè è più fico o simile a noi.

Questo modo di agire, indubbiamente umano, in Italia ha preso piede moltissimo, sia per la forte penetrazione della politica nella società, e per il degrado della politica spessa, che in nome della propria sopravvidvenza non esita a dare letture distorte dei fatti, sia per la nostra innata tendenza ad aggiustarci tutto.

Per cui risulta difficile spiegare poi a un cittadino che ha subito un grave torto l'aspetto educativo che deve avere la pena, come certamente avendo lui infranto la legge si aspetterà un minimo di considerazione dei motivi che lo hanno portato a commettere quel fatto. Spesso poi il disguido stà, fateci caso, negli avverbi "innanzitutto" o "solamente", che vengono usati per caratterizzare o delegittimare le due posizioni.

In poche parole, di volta in volta si può essere, a seconda delle circostanze, tentati di avere un giudizio diverso, occorrerebbe essere coerenti e considerare per se e per gli altri la stessa cosa. E di fronte ai tantissimi eccessi che tutti i giorni vediamo, verbali e legislativi, considerare che spesso il politico pensa a ciò che percepisce come una carriera, più che a una missione; come parte di uno schieramento che vive grazie al potere e alla vittoria dell'elezione, quindi, in sintesi, all'esasperazione di una delle due tendenze prevalenti in noi (essendo comunque entrambi innate) per ottenere il voto.

Nei paesi più civile dell'Italia infatti, è molto più frequante il fenomeno per cui il governo di uno schieramento adotti, per la risoluzione di un certo problema, la politica dell'altro. In Italia siamo ancora al tradimento e alla difesa ideologica delle posizioni.

Credo che dovremmo riflettere su questo, e imparare sempre meglio a come di volta in volta essere un pò più  "di destra" o "di sinistra", a quando appoggiare senza sosta la posizione del destinatario del nostro voto, o a quando combatterlo senza sconti.

A letto adesso, che domani devo lavorare anche per pagare le tasse e mantenere (oltre che criticare e supportare) lo stato che mi governa.

LeoCives


postato da: Leo10 alle ore 00:55 | link | commenti (24)
categorie: italia, politica, giustizia, pensiero, cercare, incontro, ideali, principi