Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

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Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

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sabato, 21 aprile 2007

Il Futuro che intuisco ( 2000 )


Mi incammino verso il mio ignoto,
affettuoso oppure tetro amico,
miei genitori
mio inferno.

Il sogno che non ricordo,
nel tranquillo mattino,
con qualcosa di strano nell’anima.

Sarà vivere un momento del futuro
sarà un viaggio in un mondo
dall’altra parte della mia vita;
nella parte opposta,
del ventre dell’universo.
Attendendo il suo centro,
la sua esplosione.

Sarà un sorriso con me stesso,
l’alba di una nuova vita
nel ciclo delle mie esistenze quotidiane.

Sarà un andare nel buio
sotto quella montagna in lontananza
che vedo nascondersi al mio passaggio
tra la strada illuminata.
Affascinante
con quel senso di paura
che mi piace.
Con quella voglia di perdermi nel buio
che mi piace.

Il mistero che voglio avere
accanto come un vecchio amico.
A cui voglio raccontare il timore che avevo,
la straordinaria avventura
di un essere umano;
possiamo averlo nei momenti in cui
un ribelle spirito di grandezza ci scava la verità.
Uno sconcertante tesoro
nato dal comparire di un Dio a se stesso.

(…)

 

 

spiga_sole

 

Deserto

 


postato da: Leo10 alle ore 20:08 | link | commenti (56)
categorie: natura, vita, spirito, sognare, anima, meditazione, realtà
domenica, 01 aprile 2007

A Ilaria - 2001

Dedico questo mio vecchio scritto alla sensualità ed ai sentimenti che una donna suscita in un uomo, per il semplice fatto trovarsi di fronte a lui, passargli accanto, vedervi camminare e muovere, parlargli una volta, guardarlo... Lo dedico al bisogno d'amore quando non ci siete, alle emozioni e alle immagini che create in noi x sempre, al sentimento d'amore che solo voi sapere far nascere... 

Come posso desiderare una Donna così tanto, senza conoscerla
se non nel suo magnifico apparire, nel suo sorgere,
giallo, con la sensualità di una
foresta, e con la dolcezza per me ancora celata, di un suo tesoro.
Ma io lo sento. So che sei grande e avvolgente. Come una leggenda.
Come la verità del mito, io sento il calore, e la tenerezza;
la gioia e le riflessioni un pochino malinconiche, della tua mente.
Credo che il tuo nome sia Ilaria.
Ilaria.

La tua è la sensualità della Natura, del suo bruciare estatico,
del perdersi fino alla follia,
del desiderio che non sembra mai potersi spegnere;
fino al riposo, alla quiete, alle parole,
all’essere il prato e non più il vento.
Divampa anche da quei capelli che si muovono come una cavalcata,
da quelle labbra tenere come un bacio ricevuto durante un sogno.
Da quel passo di leonessa possente e leggera.
Tradisci fra i tuoi antenati, una indomabile guerriera.

Ma ecco, come i tesori celati, la tua parte d’azzurro di luna in una stanza,
su un letto, su  due amanti esausti ed innamorati,
che scoprono quei sentimenti o solo emozioni, grandi senza fiato quasi;
leggere come un uomo abbandonato al mare,
ma profondo come l’Oceano che gli è sotto. E’ la tua dolcezza.
 ...che sussurra il silenzio alla notte, insegnandole la pace.
La stessa che da la leggerezza ai petali mentre tremano,
ed il soffio a quel tenue vento.

E quel poco di malinconia, che i tuoi occhi portano con tanta fierezza,
e tanta grazia…cos’è;  qual’è la sua essenza, quanto vorrei parlarci,
esserci accanto.
La pace, penso, ma forse non c’entra niente,
quando è la conquista di una persona sensibile
la porta sempre con se un pò di malinconia.
Forse come quella di un artista nella sua tana, dopo una sua creatura,
come a volte un amante profondo dopo che ha amato.
 
Voglio esplorarti, meraviglioso continente.
Non sei solo la tua Terra, ricca di solare vita,
di rigogliosi raccolti, di feste che li salutano,
di campagne che richiamano nei loro sogni annuali
la Primavera e le sue esplosioni ( sei bellissima, bellissima).
Sei anche la tua aria, le tue estati, le tue Notti,
gli inverni, i pensieri, i sogni degli uomini che ti abitano,
del dio che vi regna, adorato, e del quale a volte mi piacerebbe
anche essere schiavo.
Conquistarti, farti io schiava, poi regina, e di nuovo Dea.
Nei miei sogni sperare di vederti,
ma senza ricordare nulla il giorno dopo.
E sei tutte le anime che ci sono in te, terra mitica.
Tutte le anime di uomini
che in su di te hanno dato vita a ricordi e speranze.

Quell’anima che è in te, Bionda Imperiale,
Che bagna le tue coste, che copre di stelle i tuoi cieli.

La bagnante bionda_Renoir

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Bagnante Bionda - Renoir

 

Marilyn Monroe2

Marilyn Monroe