Sogno o realtà

Cosa distingue l'uno dall'altro ? Quando il sogno diventa reale e la realtà si trasforma in un sogno lontano ?

CHI SONO

Utente: Leo10
Nome: Luca
Mi piace conoscere persone e luoghi, scoprire cosa mi circonda, cosa ho dentro e cosa c'è negli altri.Ma soprattutto mi piace divertirmi e ogni tanto fermarmi a pensare. Ho molti, forse troppi interessi, ma il mondo è così bello che non posso farne a meno...

Commenti recenti

selvaggia46 in Son Passate le Setti...

Links

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiLeo10

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 27 marzo 2007

Martedì notte ore 3:03...

E' molto tardi, e io a letto proprio non ho voglia... e dire che stasera volevo fare presto, come sempre nella mia vita. E come sempre domani mattina si ripeterà (forse) la mia peggiore maledizione: mi alzerò tardi e andrò tardi a lavoro, come prima a scuola, come prima di sotto in giardino eppoi in strada a giocare....

Oggi è stata una della tante giornate importanti della mia vita, una delle tante che domani sarà ancora più importante. Mi vogliono fare Direttore Commerciale di una nuova azienda, io, che ho da 7 anni un enorme anello afgano al dito, che non mi faccio la barba, che mi vesto come un viaggiatore e a volte fico, e che sembro tutto tranne che un imprenditore, anche se in realtà lo sono fino al midollo, almeno spero. pò sono già un inventore, e per me è tanto... Questione di geni credo e di fortuna, che ho già un'attività a cui dedicarmi di famiglia, dove ho riconfermato quello che credevo di essere: una persona a cui piace creare e che gli piace stare con la gente. Fare squadra e fare da solo...inseguire un sogno e costruirlo. Con tutti e nonostante tutti.

Oggi ho anche vissuto una tenera emozione con una donna, è bastato guardarsi negli occhi, trovare una scusa per costruirsi una passeggiata in macchina insieme, stare accanto, appena non sfiorarsi, parlare di musica, raccogliere un fiore in un campo vicino alle pecore e una tacita promessa di amore anche se impossibile... e vedere come questo sia bello, forse + del giro in macchina che mi ero costruito prima con un'altra mia amica (con la stessa scusa) finito con un bacio sull'orecchio, una proposta oscena una strizzata alla coscia, e una promessa di sesso (con affetto chiaro, sennò non è nemmeno sesso)...anche se mi sono eccitato solo quando le accarezzavo i capelli parlandole dolcemente, e a lei piaceva. Perchè maiala è maiala, ma sempre donna.

E sono lo stesso che poche ore prima si era incazzato (ed era rimasto male) perchè mi si ricordava del miovecchio ormai bellissimo amore, bellissimo per quanto stronzo amore....che si ribellava come un leone in gabbia, preso da una tenera emozione e una furente ribellione...

Si sempre io che ora scrivo quì non so a chi e in fondo nemmeno perchè, se non per il fatto che mi sembra che qualcuno mi ascolti, non fosse altro per la mia anima che può ritrovarsi un pò. E tirar fuori questa energia immensa e questa tenue malinconia. Sempre io, che prenderò la macchina ed andrò a casa dall'ufficio, calcando ancora la strada, mia amica fedele che sempre mi aspetta, e mi accompagna allo stasso posto, ma in modo sempre diverso.

Quello che ama accostare gli opposti e gustarli entrambi.

Quello che penserà ancora al viaggio intorno al mondo di questa estate, alle piccole rivoluzioni che mi cercherò per il mondo, alla pallottola che mi beccherò pensando di non aver paura, ma già sapendo che in quel momento tremerò e forse chiederò pietà. Ma se, in quel momento, mi verrà in mente Luca e Leo, allora so che con le lacrime agli occhi mi alzerò e diro "e allora spara, infame". E questo mi basta.

Quel piccolo uomo che cercherà una canzone per radio, sapendo che l'attendeva. Che vivrò quell'emozione come quando si è in un lungo bacio, o si fa un massaggio arrivando al giusto movimento, velocità e pressione, o si gioisce per un gol o un colpo ben assestato in combattimento, o si scrive o si parla ad un esame, o ad una importante riunione. Con tutte quelle immagini che mi si affolleranno nella mente, splendenti e cariche di emozione. Uniche e senza possibilità di metterci mano, come in questo scritto.

La mia vita è così, tante emozioni, tante speranze, un rialzarsi continuo da cadute spesso provocate da me. Perchè la vita di uno che scrive è così, complicarsi le cose, perchè la vita, complicata lo è. basta scoprirla sta cavolo di complicazione... e allora, il sole di oggi rimane dentro, i tremori e i momenti, anche se ci vorresti tornare sopra per viverle meglio, sono lì già perfette nel loro essere andate con te sopra.

Che vi devo dire amici che non conosco ? domani sarò quì e leggendo questo scritto sembrerò vecchio di ieri, o nuovo di oggi, e con l'energia per domani. Pensando un attimo a chi non può e non sa, e incazzandosi con chi può troppo e sa troppo. convinto di essere "io sì buono e profondo", ma scoprendomi migliore solo quando capisco che sono come gli altri, e per questo saprò in cosa posso essere migliore.

Chissà che cazzo ho scrito fino adesso, chissà se ho detto ciò che volevo: gioia, energia, passione, tristezza ( ma sì perchè dire sempre malinconia, per distinguerla in maniera snob), voglia, anzi pazza consapevolezza che i sogni possono essere veri, e queso "possono" mi basta, e mi salva dalla sconfitta, anzi no dall'umiliazione per la sconfitta. Perchè basta perdere a testa alta e saper vincere a testa bassa.

Sono quì ora, contento che le dita hanno corso veloci, senza fermarsi. Anzi contento e basta, perchè mi piace vivere, anzi no perchè questi 20 minuti sono vivere come piace a me.

Vabbè adesso vado a letto...domani mi devo alzare presto.

                                                                                               

LucaLeo

 

 

Fotografia 4


domenica, 18 marzo 2007

“I Fiori del Male”, di Charles Baudelaire.

 

1. Benedizione.

Quando, per decreto delle potenze supreme,

il Poeta compare in questo mondo annoiato,

sua madre spaventata, traboccando bestemmie,

verso Dio stringe i pugni, che ha pietà del suo stato:

- “ Ah! avessi partorito un groviglio di vipere

piuttosto che nutrire questa derisione!

Maledetta la notte e il suo piacere effimero,

che concepì il mio ventre la mia espiazione!

Poichè tu m’hai scelta fra tutte le donne

ad essere il disgusto del mio triste marito

e poichè non posso, come un biglietto d’amore,

rigettare nel fuoco questo mostro rachitico,

farò rimbalzare il tuo odio che mi accascia

sul dannato strumento della tua malvagità

e tanto torcerò questa miseria di albero

che non aprirà mai i suoi bottoni impestati !”

 

 

E così ringhiottendo la schiuma del suo odio,

non comprendendo nulla degli eterni disegni,

lei stessa appresta in fondo alla Geenna i roghi

consacrati da sempre ai delitti materni.

Ma sotto la tutela invisibile d’un Angelo

il bimbo diseredato s’inebria di sole,

e in tutto ciò che beve e in tutto ciò che mangia

ritrova il nettare vermiglio e l’ambrosia.

Gioca con il vento, parla con la nuvola,

della via della croce s’esalta cantando;

piange a vederlo lieto come un libero uccello

lo Spirito che segue il suo pellegrinaggio.

Quelli che vuole amare guardano a lui con timore,

oppure fatti arditi dalla sua tranquillità,

gareggiano a chi sa tirargli fuori un lamento

e su di lui cimentano la propria crudeltà.

Nel pane e nel vino destinati alla sua bocca

mischiano sputi e cenere, e con ipocrisia

mostrano di gettare tutto quello che tocca

e s’incolpano d’essersi trovati sulla sua via.

 

La sua donna proclama sulle pubbliche piazze:

“ Poichè mi trova bella al punto che mi adora,

farò il mestiere degl’ idoli dell’antichità

e voglio farmi anch’io coprire tutta d’oro;

m’ubriacherò di nardo, di mirra, d’incenso,

di genuflessioni, di carni e di vini,

per sapere se posso, in un cuore in cui regno

usurpare ridendo gli omaggi divini !

E quando ne avrò abbastanza di queste farse empie,

poserò su di lui la mano fragile e forte,

e le mie unghie simili a quelle delle arpie

sapranno aprirsi una strada fino al suo cuore.

Come un uccello implume che palpita e trema

gli strapperò quel cuore rosso vivo dal petto,

e lo scaglierò in terra con gesto di spregio

per darlo in pasto al mio animale prediletto !”

Al Cielo, dove i suoi occhi vedono un trono splendido,

il Poeta sereno leva le braccia religiose,

e i vasti lampi del suo spirito lucido

gli celano la vista delle folle furiose:

 

 

“ Sii benedetto, o Dio che dài la sofferenza

come divino farmaco alle nostre impurità,

come la più efficace e la più pura essenza

per preparare i forti alle sante voluttà !

Sò che sempre riservi uno spazio al Poeta

nelle file felici delle sante Legioni,

a che Tu lo inviti alla festa eterna

delle Virtù, dei Troni, e delle Dominazioni.

So che il dolore resta l’unica nobiltà

a cui non morderanno la terra nè gl’inferni,

e che per intrecciare la mia corona mistica

pagano il loro scotto le ere e gli universi.

Ma i gioielli perduti dell’antica Palmira,

i metalli ignoranti , le perle del mare

dalla tua stessa mano montati, non arrivano

a comporre un diadema così fulgente e chiaro;

perchè sarà formato solo di luce pura

attinta al focolare dei raggi primordiali,

di cui gli occhi mortali, nel loro pieno splendore

non sono che gli specchi lacrimosi ed oscuri !”.


postato da: Leo10 alle ore 23:39 | link | commenti (39)
categorie: poesia, sogni, arte, baudelaire, spirito, anima, poeta, divinità
venerdì, 16 marzo 2007

Dedico questa canzone (prima di tutto a lux che me l'ha fatta riscoprire) poi a tutti qulli che nella vita LOTTANO LOTTANO E LOTTANO ANCORA. Con principi veri, senza politica o ideologia, solo per ciò che è giusto, perchè il giusto non ha bandiera, non ha tempo.

Non si può essere poeti ne bravi mariti o padri o mamme senza dedicare un pò della nostra vita (e della nostra energia...caz** l'energia) a chi stà peggio di noi, perchè la nostra vita è un pò peggio di quello che crediamo quando siamo senza pensare sui nostri guanciali insensibili.

E non vuol dire grandi azioni, ma spesso piccoli gesti.

Forza e Onore

W el matador, w la rebellion !

Los Fabulosos Cadillacs - El Matador

Te estan buscando matador...!!!

Me dicen el matador, naci en barracas
si hablamos de matar mis palabras matan      
no hace mucho tiempo que cayò el Leon Santillan
y ahora se que en cualquier momento me la van a dar

ahh matador.. ahh matador.. donde estas matador.. 
ahh matador...ahh matador                              

Me dicen el matador me estan buscando

en una fria pension los estoy esperando

agazapado en lo mas oscuro de mi habitacion
fusil en mano, espero mi final
ahh Matador, ahh matador               
la cana te busca matador  
la cana te prende matador...

matador..!! matador..!!, donde estas matador
matador no te vayas, matador..!! matador..!!,

oh yeah matador..!!, matador..!! matador..!!


Viento de libertad sangre combativa
en los bolsillos del pueblo la vieja derida
de pronto el dia se me hace de noche
Murmullos, corridas y el golpe en la puerta
llego la fuerza policial


ahh matador.. ahh matador..
mira hermano en que terminaste

por pelear por un mundo mejor

Que suenan, son balas me alcanzan,
me atrapan resiste, Victor Jara no calla.
Matador..!!, matador..!! matador te esta buscando

matador..!! matador..!! matador te estan matando
oh yeah matador..!!, matador..!! valiente matador

Me dicen el matador de los 100 barrios porteños

no tengo por que tener miedo mis palabras son balas
balas de paz, balas de justicia
soy la voz de los que hicieros callar sin razon
por el solo hecho de pensar distinto, ay Dios
S. Maria de los Buenos Aires si todo estuviera mejor 
Matador..!!, matador..!! si todo estuviera mejor 
matador..!!, matador..!! a donde vas matador
matador..!! ohh yeah.. 
matador..!!, matador..!!

 

 

Ti stanno cercando matador…!!!

Mi dicono il matador, nacqui nelle baracche
se parliamo di uccidere le mie parole uccidono
non è molto tempo che cadde il Leon Santillan
ora so ke in qualsiasi momento me la daranno

ahh matador… ahh matador … dove sei matador
ahhh matador… ahh matador                                       

Mi dicono il matador,  mi stan cercando

in una fredda pensione lo sto aspettando

aggrappato nella parte più oscura del mio appartamento
col fucile in mano, aspetto la mia fine
ahh matador, ahh matador             
il capello grigio ti cerca matador
il capello grigio ti prende matador

matador..!! matador..!!, dove sei matador
matador non te ne andare…matador!!
Matador !!
oh yeah matador..!!, matador..!!
matador..!!

vento di libertà sangue guerriero
nelle tasche del popolo la vecchia derisione             
improvvisamente il giorno mi si crea di notte
Mormorii, corse e il colpo alla porta
arrivò la polizia


ahh matador.. ahh matador..          
guarda fratello in cosa finisti

per combattere per un mondo migliore
Quello che suonano, sono proiettili che mi raggiungono
Mi combattono resiste, Victon Jara non tace
Matador..!! matador..!! matador ti stanno cercando

matador..! matador..! matador ti stanno uccidendo
oh yeah matador..!!, matador..!!  valente matador

Mi chiamano il matador dei 100 quartieri del porto
Non ho nulla da temere le mie parole son proiettili
Proiettili di pace, proiettili di giustizia
Son la voce di quelli che fecero tacere senza ragione
Per il semplice fatto di pensare differente, oh Dio
S. Maria di Buenos Aires se tutto fosse stato migliore
Matador..!!, matador..!! se tutto fosse stato migliore

matador..!! dove vai matador
matador..!! ohh yeah..
matador..!!, matador..!!

 

 


mercoledì, 14 marzo 2007

Solo una vecchia canzone....

Georgia on my mind
 
(dedicata allo stato della Georgia)
 
 
Georgia, Georgia,                                  Georgia, Georgia
The whole day through                         Attraverso l’intero giorno
Just an old sweet song                        Solo una vecchia dolce canzone
Keeps Georgia on my mind                 Tiene la Georgia nella mia mente

I'm say Georgia                                      Sto dicendo Georgia
Georgia                                                   Georgia
A song of you                                          Una canzone per te
Comes as sweet and clear                Viene così dolce e limpida
As moonlight through the pines         Come il chiaro di Luna tra i pini

Other arms reach out to me                  Altre braccia si stendono a me
Other eyes smile tenderly                     Altri occhi mi sorridono dolcemente
Still in peaceful dreams I see               Ancora in un sogno pieno di pace vedo
The road leads back to you                    Le strade che mi conducono indietro da te


I said Georgia,                                          Ho detto Georgia,
Ooh Georgia, no peace I find                 Ooh Georgia, non trovo pace
Just an old sweet song                          Solo una vecchia dolce canzone
Keeps Georgia on my mind                   Tiene la Georgia nella mia mente

Other arms reach out to me                   Altre braccia si stendono a me
Other eyes smile tenderly                      
Altri occhi m sorridono dolcemente
Still in peaceful dreams I see                 Ancora in un sogno pieno di pace vedo
The road leads back to you                    Le strade che mi conducono indietro da te         

Georgia,                                                     Georgia,
Georgia,                                                     Georgia
No peace, no peace I find                      Non trovo pace, non trovo pace
Just this old, sweet song                       Solo una vecchia dolce canzone
Keeps Georgia on my mind                  
Tiene la Georgia nella mia mente

I said just an old sweet song,                Ti dico solo una vecchia dolce canzone
Keeps Georgia on my mind                    Tiene la Georgia nella mia mente

Questo scritto è dedicato all'arte che alla fine sempre lascia qualcosa, e a tutti quelli che vedono le cose con la loro testa, e si incazzano se vedono qualcosa che non va, anche lontana o insignificante....

"Amici"

Ho visto l'ultima puntata di Amici, domenica. Non l'ho seguito praticamente mai; non amo i relity, anche se sto rivalutando il grande fratello, e mi sono accorto che ero diventato troppo snob. Amici comunque mi interessava perchè comunque si vede arte (cosa che in TV è rarissima) ed è una competizione.

La finale era tra 5 ragazzi. Max un cantante con una voce calda e potente, sfida il super-favorito (come lui si definiva) e primeggiatore durante tutto l'anno: federico, un cantante più che altro con la vocazione per il Musical, visto il suo atteggiarsi e il bell'aspetto. Fede però è emozionato e tutti si preoccupano di farlo sapere, Maria in testa. La differenza della voce è ammessa anche da federico; ma i giudizi dei professori e dei giornalisti avevano qualcosa di sinistro, il ballo su cui si sono sfidati era proprio una specie di musical, e quando sento che Platinette, SI RIFIUTA DI COMMENTARE la prestazione del povero Max, mi infurio e vado dal mio amico Sandro, che sapevo essere piantato davavnti alla TV a vedere lo show.

Stanno costuendo un bluff, penso. Sandro nega e mi dice che sono esagerato. Ma adesso Federico il vincitore sfida il suo pupillo Cristo, un bello bravo e affascinante spagnolo, ballerino e mezzo nomade, secondo lui un vero artista. Si sente toccato e il suo sguardo si fa preoccupato. Ci guardiamo ormai complici, quando un giornalista, dinnanzi alla prestazione superba di Cristo, nel suo Cavallo di Battaglia, il Flamenco, danzato con un lunghissimo impermeabile nero di pelle, dichiara praticamente che era un trucco per nascondere il movimento del suo corpo...il povero spagnolo …spaesato …non riesce a dirgli che forse è più difficile così, rispetto che a torso nudo... fanno solo una sfida incrociata, l'uno nella specialità dell'altro, e Cristo canta anche in Italiano, rinunciando allo spagnolo e se la cava anche bene, mentre Federico arranca e gli sparisce la voce dal microfono e nel ballo ha sempre e solo il suo ammiccante sguardo...

Vince e federico decide di sfidare la favorita Karima, toscana di origine marocchina, con una voce nera e piena di talento, che squarcia letteralmente la platea e la scena…tranne che per la professora favorita di Federico che si commuove e fedrerico pure e maria a mettere il carico. anche nel ballo karima è sorprendente, è formosa ma leggeraa e i mi eccito pure con le sue grosse mammelle nere J …lo stesso federico ha dipinto in faccia la sconfitta, e il vantaggio che il pubblico da casa le da è schiacciante, nonostante lui canti anche in italiano e lei si soffermi troppo su pezzi “neri”… alla fine della terza prova, Platinette nel comentare la prestazione di Karima, dice che non bisogna entusiasmarsi troppo, perché è normale che ci sia tanto entusiasmo: ha appena iniziato a cantare, è la novità ! Sono incredulo.

Subito dopo l’uomo che si occupa delle scalette delle prove, dice che si è deciso di aggiungere un’altra prova, con la generica spiegazione che così il pubblico può decidere meglio. Inizia a calare un po’ di scetticismo nell’aria, e la sfida con confronti praticamente solo tra i Cavalli di Battaglia, prove dove ognuno canta pezzi particolarmente congeniali all’interprete. I contendenti vanno in pareggio e alla fine vince Federico. Karima è in lacrime, e quando prova a protestare, viene anche attaccata duramente…la scelta era degli autori per distribuire i pezzi da far ascoltare al pubblico da casa (infatti il sito di amici commenta che l’alto share è stato merito degli autori, in particolare “alle machiavelliche dinamiche di volta in volta orchestrate”… Maria la difende. Ma lei ormai è distrutta.

Il resto della gara si svolge all’ombra dell’eliminazione di Karima, la trasmissione ormai mi appare sfuggita di mano. E ci diciamo con Sandro che Maria de Filippi avrà un calo l’anno prossimo, tranne che per il lancio nei musical di federico…L’ultima sfida vede in campo la ballerina Agata che è stata sempre tacciata di non avere talento (in particolare da una insegnante di danza della stirpe Cementano, che le ha detto che ha il piede di porco), che è cosciente del suo essere fuori posto.

                Federico vince Amici in un clima irreale di pace forzata. Il commento della ballerina senza talento con il piede da maialino: “anche le cause perse, sognano”

                E io ancora mi commuovo, cazzo mi sono davvero rimbecillito allora che piango davanti ad Amici, io.

                Luca

 

P.S. vedetevi la versione di karima di “Georgia on my mind” anche perché la canzone è stupenda… ve la posto dopoediaset.it/amici/

 


postato da: Leo10 alle ore 18:28 | link | commenti (11)
categorie: musica, cuore, sogni, amici, ascoltare, televisione, divertimento, reality, corpo, maria, ballare, tv
lunedì, 12 marzo 2007

(Cantata da Patty Smith...ci sono delle differenze, ne indico una bellissima)

The Crystal Ship

The Doors

(Traduzione mia, scusate...)

Before you slip into unconsciousness      Prima di scivolare nell'incoscenza
I'd like to have another kiss                        
mi piacerebbe avere un altro bacio
Another flashing chance at bliss               
un'altra splendente occasione di felicità
Another kiss, another kiss                           un altro bacio, un altro bacio

The days are bright and filled with pain    I giorni sono splendenti, e pieni di dolore
Enclose me in your gentle rain                    racchiudimi nella tua pioggia gentile
The time you ran was too* insane               
Il tempo nel quale corresti era troppo* matto
We'll meet again, we'll meet again               Ci incontreremo ancora, ci incontreremo ancora

Oh tell me where your freedom lies             Oh dimmi dove la tua libertà sta mentendo
The streets are fields that never die            Le strade sono campi che non muoiono mai
Deliver me from reasons why                       Spiegami le ragioni per cui
You'd rather cry, I'd rather fly                       Vorresti gridare, io vorrei volare

The Crystal Ship is being filled                      Il Vascello di Cristallo si stà rienpiendo
A thousand girls, a thousand thrills            Un migliaio di ragazze, un migliaio di emozioni
A million ways to spend your time               Un milione di modi per passare il tempo 
When we get back, I'll drop a line                 Quando torneremo indietro, tirerò una linea.

* so  (così)


postato da: Leo10 alle ore 16:37 | link | commenti (20)
categorie: mare, luoghi, rock, divertimento, delirio, casino, doors, libertà, bacio, nave, jim
domenica, 11 marzo 2007

meditazione

Lontano vedevo che la pace poteva raggiungermi,

avvertivo la mia casa dove fino ad ora non ero mai stato,

e non volevo più andar via

anche perchè non sapevo come cazxo scendere da lì...


postato da: Leo10 alle ore 19:39 | link | commenti (30)
categorie: natura, pace, pensiero, montagna, solitudine, meditazione

Un Pensiero sull'Acqua...

ACQUA - Estate 2004

 

(Non credo che il pensiero sia una cosa immateriale; semmai non lo vediamo, e comunque ne vediamo gli effetti ... quindi è uno strano immateriale comunque.

 

La poesia partecipa con noi, al limite si fonde, ma non rimane intatta. Probabilmente se ne discutiamo con l'autore, nemmeno in lui mantiene la propria verginità.

 

Il pensiero, l’arte mi sembrano avvicinarsi all’acqua ...)

 

....

 

....  ma  mi piace anche dire ora, che più di una volta ho pensato a questo elemento, e quanto la sua neutralità e quasi assolutezza, sia sorprendente.

 

Insomma lei si unisce con tutto, e quando non può, cerca i confini con naturalezza e forza.

E' sicuramente dolce, nel suo adagiarsi, e nel suo rimanere, ma solo se ce ne sono le condizioni, altrimeni è intensa e incontrollabile...

E' in grado di riflettere, se ha qualcosa alle spalle ... potrebbe riflettere l'intero cielo ! Come la  storia di un'intera vita negli occhi. E'  come uno specchio, ma irregolare: come se fosse in un sogno. Conserva sempre l'anima delle cose, ma solo nello stato di quiete ne riflette la forma.

Tende naturalmente, unica come il fuoco, alla perfezione: lei cerca la sfera, nella goccia che cade, nella goccia che si è posata.

 

Rigenera come una benedizione, è la vita stessa, ma solo perchè riesce a cambiare se stessa, non scomparendo mai.

 

Ora mi viene in mente la musica, e la poesia. Se non sbaglio un tempo erano unite. Credo molto nella musica e nella sua unione alla poesia., è come il volo e l'aria. O una cosa del genere.

 

Luca

 

acqua


postato da: Leo10 alle ore 14:39 | link | commenti (11)
categorie: natura, poesia, arte, fuoco, acqua, verginità, goccia
sabato, 10 marzo 2007

DIVERTIRSI II (da post 9 Marzo)

Io adoro guardare il cielo di notte ma anche di giorno. di giorno vedere il sole che rivela l'azzurro e ho una tale pace... se poi il vento accompagna tutto mi viene da chiudere gli occhi.

La notte è diversa, mi trasformo e la pace è sempre accompagnata dalla voglia di andare oltre o di addentrarmi non so in cosa. Vedo meandri dappertutto di notte, mi voglio infilare in ogni vicolo. La notte è buia come un lato nascosto che dobbiamo tirar fuori, ma per viverlo, per capire perchè sentiamo quelle voglie. La trasgressione è passeggera ma non va rinnegata, sennò è finta. Il cielo notturno mi aspetta sempre ma devo isolarmi dalla città e non è facile trovare chi mi segua. Eppoi troppa poesia mi rompe le palle, detto chiaramente, la vita non è solo pensare profondamente, ma anche respirare profondamente. Il casino e bello e la semplicità porta allegria. Abbiamo così più spazio per i nostri voli interni.

Comunque a volte ho trascurato Venere (nel senso della femmina) e mi sono perso, Marte mi urlava dentro (ero nel branco). Ma anche quello fa parte di me, la notte la vedo anche dentro i locali, la musica e la gente si mescolano al mio sangue. Il buio e l'intimità che c'e dentro i locali o nella macchine ferme o che girano e girano, mi eccita, e il contatto o la vicinanza dei corpi è una delle cose belle. Mi piace il sudore e il calore che viene dalla gente, gli sguardi che possono scappare e nascondersi, la caccia e la lotta in pista per catturarsi e unirsi sempre di più sempre di più. Mi piace dover parlare nelle orecchie della gente, vicino al collo, spesso la mano va sul fianco o sulla spalla. Perchè diavolo si dice che non si può parlare in discoteca, anzi è più intimo dico io. Anche salutare uno spesso è un tocco, un abbraccio. Uno sguardo e poche parole.

E' vero ho passato anche il segno in passato, inseguivo la bottiglia e il tabacco, e mi perdevo il resto, questione anche di amicizie, di ambienti. Io e i miei amici siamo sempre stati scalmanati, abbiamo sempre tenuto banco. In vino veritas comunque è una grande novità, non è colpa mia se in natura esistono tali sostanze con cui l'uomo interagisce; ma sono manipolate e la salute è preziosa non bisogna dimenticarlo. I colpi che possiamo sparare non sono infiniti, tutto quì. Divertirsi con la capoccia, essere pazzi va bene ma non stupidi. Ma che vi devo dire, sono e sarò sempre un pò balordo, non mi vergogno. Lo so che suona molto del tipo: io so fico, so ribelle, ragazzo cattivo, e così via, vi assicuro che a volte è proprio una tragedia c'è poco da fare i fighi.

Ora forse sono più in equilibrio, inizio a sognare una compagna e forse un matrimonio e i figli. Marte però farà sempre parte di me, il problema è che io devo dominarlo, altrimento lui dominerà me, e sai angelo che un lottatore questo non può accettarlo. Marte gareggia col Sole per splendere alle prime luci della notte, e dopo viene sostituito da Venere (AngeloAnonimo).Ma solo dopo, non esiste riposo e dolcezza per me senza aver lottato con la nostra parte selvaggia. Gareggio col Sole anche perchè lui è la stella del Leone. Ma Venere in me ha fatto un giaciglio che adoro e sprofondo nella dolcezza con lo stesso piacere con cui affondo le dita nella carne. Per un uomo non è facile unire Venere e Marte. Io ci provo ed è bellissimo essere Sole e Luna, canto e musica... e la musica ti scalda sia in sottofondo che ti scivola addosso, sia forte che ti entra dentro e ti scuote...le parole sono magiche sia se ricercate e attente, sia istintive e travolgenti.

LeoSoleLuna

 


venerdì, 09 marzo 2007

Volevo condividere con voi un messaggio inviato nel blog di Kilye, non per qualche motivo, ma perchè volutamente non ho fatto auguri per l'8 marzo, ma non riesco a non farvi un pensierino.... lei scriveva su Venere (vi consiglio di leggerlo).

-----

Dolce Venere, non lasciare che il pulsante sentimento scorra in me lasciandomi in attesa e un pochino triste. So che tu hai l'essenza della donna, che scendi come un bacio nei segreti della mia bocca. Ma ti prego ascolta l'intrepido e focoso Marte, non fermarti al vento dei pensieri, ma lascia che possa sentire il calore della passione che scorre, che chiude gli occhi ma non ha pace se non in selvaggi eppur teneri sussulti e abbandoni.

Venere non posso starti lontana ma concedimi anche di giacere accanto a Marte, di sentire la brace dopo il tuo dolce soffio...anch'esso mi desidera e mi completa: sarei troppo debole abbandonata solo alla tua dolce grazia. Lascia che egli abbracci la mia debolezza, e che trasformi il peccato in innocente delirio.

Concedimi di vedervi uniti, e di poter finalmente assaporare la passione e il sentimento, poichè la natura così decise di generare l'amore.

Buonanotte, un abbraccio per l'ispirazione.

Leo

----------------

BEIJO0_2[1]